Impugnata la legge regionale della sanatoria

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Il movimento 5 stelle si dichiara soddisfatto perchè il governo nazionale ha messo una toppa, una grande toppa, alle spregiudicatezza del governo Musumeci che continua, con i fatti, a dimostrarsi il nemico numero uno dell’ambiente”. Infatti è stata impugnata dal Consiglio dei ministri la legge regionale sulle aree paesaggistiche che dava il via libera all’ennesimo scempio ambientale: un condono edilizio che avrebbe consentito agli immobili totalmente abusivi, costruiti in aree di valore paesaggistico, di potere rimanere esattamente dove sono.

In Sicilia purtroppo c’è un detto ” nulla è più certo del precario” e su questa affermazione lungo le coste dell’Isola sono sorte abusivamente migliaia di abitazione. Moltissime sanate in spregio a ogni decenza e alcuni casi nella provincia di Ragusa gridano vendetta da Donnalucata a puntasecca al lungomare di Vittoria. Ora le ultime disposizioni vietano la sanatoria quando l’abuso e esagerato come ad esempio le costruzioni a meno di 150 metri dal mare. “Sarebbe stato – afferma un deputato del M5S  un caso unico nel panorama italiano ed è per questo che eravamo più che convinti che fosse assolutamente illegittimo: da qualsiasi altra parte, immobili di questo tipo vengo abbattuti, ordinando al responsabile il ripristino dei luoghi. Roma ha dato ragione a noi e torto ad un governo che di ambientalista non ha assolutamente nulla”. “In Sicilia la politica con la ‘p’ minuscola aveva deciso che se hai commesso un reato, puoi farla franca. Alla faccia di chi rispetta le regole e paga le tasse. Qualcuno dica a Musumeci che le legge è uguale per tutti. Anche in Sicilia”.

di Direttore24 Set 2021 14:09