“Chi si loda si imbroda”

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Il sindaco Cassi, nel consiglio comunale di lunedi,  ha impiegato un bel po’ del suo intervento per complimentarsi con se stesso e la sua giunta per i risultati ottenuti nel campo della amministrazione  economica e sociale del comune di Ragusa. Lo ha fatto prendendo spunto da una indagine che pone Ragusa in cima alla classifica dei capoluoghi in Sicilia per capacità amministrativa. A certificarlo è l’annuale report di Fondazione Etica, che misura l’efficienza dei Comuni analizzando sei parametri: bilancio, governance, personale, servizi, appalti, ambiente”.
Ma come si suol dire “chi si loda si imbroda” e il direttivo di Territorio, vera forza di opposizione cittadina, non perde l’occasione  per intervenire :
“Il Sindaco è maestro nell’esaltare tutto quanto di positivo emerge dall’attuale gestione amministrativa, bravo nell’evidenziare le classifiche che vedono Ragusa migliorare, mentre ha taciuto quando la città si è ritrovata in fondo ad altre classifiche.
Legittima la soddisfazione per le percentuali di differenziata, per le percentuali di vaccinazioni, per i cospicui finanziamenti per opere pubbliche, legittimo esaltarsi per i servizi sociali o per il lavoro dell’ufficio tecnico, ma sono settori che, da sempre, hanno marciato svincolati dalle pur positive influenze del sindaco di turno.
Apparentemente un quadro di grande respiro per la città, ma se si guarda alle mille criticità segnalate da esponenti di partito e semplici cittadini, ci si accorge che la città è avvolta in una bolla artificiale di perfezione nella gestione della cosa pubblica che, invece rivela grosse lacune nell’azione amministrativa.
Crisi idrica irrisolta, lentezza dei lavori per le opere pubbliche, urbanistica ignorata e ferma da anni, incapacità di attenuare il fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti, progetti che si rivelano impossibili per i pochi fondi stanziati, manutenzioni necessarie negli impianti sportivi, gestione approssimativa degli eventi e della loro promozione. Tentativi di ‘svegliare’ la via Roma che incontrano molte critiche della gente, mostre e fiere poco promozionate, ricondotte a eventi esclusivamente locali, manifestazioni e iniziative che si esauriscono nel corso della stessa serata, senza echi mediatici adeguati alla città e alle sue politiche culturali e di promozione.
Spesso sembra che l’evento serva solo per far passare una serata alle famiglie, senza strategie di lungo corso per una immagine da creare e da mantenere nel tempo. Tutti eventi estemporanei che non fanno parte di politiche organiche e programmatiche.”  Territorio dunque non lesina le critiche che, abbiamo anche noi espresso in un commento di Teleiblea che potrete vedere sul sito dell’emittente. Effettivamente se non si fa molto è chiaro che si sbaglia poco e si spende meno. Poi Territorio aggiunge:  Sono abbandonate diverse aree, tutte molto frequentate, soprattutto da forestieri, visitatori, turisti. Una situazione sfuggita di mano che rischia di diventare incontrollabile. Pensate alla indegna condizione dell’arteria di ingresso della città, da contrada Castiglione alla rotatoria del bivio per Chiaramonte Gulfi, con i cigli stradali invasi da erbacce e  sterpaglie e da rifiuti di ogni tipo. Non ci sembra che l’amministrazione si sia mossa per alleviare questo grave disagio, lesivo del priomo impatto che i forestieri hanno con Ragusa
Ma altre zone di ingresso sono nel più totale abbandono: le aiuole spartitraffico degli svincoli di Bruscè, della 514 si presentano in condizioni indicibili. Insomma Territorio non intende mollare la presa e giorno per giorno trova argomenti per criticare Cassì che ad onor del vero sembra aver perso la voglia …

di Direttore21 Set 2021 22:09