Il menù dei Cenacolari da lista Unesco

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Se fosse possibile inserire un menù, con tutte le sue portate, nella lista dell’Unesco, quello inventato dalla confraternita dei Cenacolari, per la loro prossima conviviale, meriterebbe senza dubbio tale riconoscimento. Sappiamo quanto gli adepti della Confraternita siano amanti del buon cibo e appassionati cultori delle tradizioni gastronomiche della nostra area iblea, tanto che sono riusciti anche a pubblicare dei libri andati letteralmente a ruba. E’ successo infatti con l’ultima fatica del gruppetto dirigenziale composto da Giovanni Berretta, Saretto Sortino, Carmelo Iacono, Gianni Vindigni e Valentino Coria che hanno dato alle stampe con una veste grafica assolutamente inedita, un certo numero di ricette originali, rigorosamente trascritte a mano. Molte di quelle ricette sono state scoperte da loro stessi tra gli appunti di cucina delle signore della Ragusa Ibla dell’ottocento le quali, pur potendo contare su chef d’alto livello, che allora si chiamavano Monsù, amavano trascrivere e conservare i segreti ed i suggerimenti delle mamme e dalle nonne. Ma veniamo al menù da Unesco. Basta leggerlo per capire che chi avrà il piacere di partecipare alla conviviale del 6 agosto potrà degustare alcune delle ricette ragusane più apprezzate ma semplici. Tutte preparate con amore proprio dagli stessi Cenacolari che prima di sedersi a tavola con gli ospiti dovranno trascorrere molto tempo tra le pentole. Si andrà dal carpaccio di tonno al polpo con patate e capperi e addirittura alla parmigiana di pesce spada. Poi la pasta con il tenerume, il manzo marinato e stagionato fino alla ricottina di bufala con mandorle e pistacchio. Conclude il tutto una favolosa fragolata con panna. Insomma non sappiamo quanto dovrebbe essere pagato un pranzo simile in un ristorante stellato ma chi vi scrive, preoccupato delle calorie in campo, si dovrà accontentare di sentire i commenti degli inviati visto che la dieta non permette di partecipare. Ahimè!!

di Direttore02 Ago 2021 23:08