Il sistema delle “vaccinazioni delocalizzate”

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Il gruppo parlamentare del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione Musumeci, che al momento detiene anche la delega alla Salute, in merito alla gestione della campagna vaccinale con particolare attenzione al coinvolgimento dei medici di medicina generale al fine di ampliare il target delle categorie alle quali somministrare il vaccino. Infatti, il Commissario straordinario per l’emergenza epidemiologica Covid-19 ha diramato linee guida sulla prosecuzione della campagna vaccinale finalizzata al completamento della immunizzazione della popolazione, specialmente per le categorie più suscettibili di sviluppare forme gravi di infezione, invitando le regioni a procedere gradualmente, partendo dalla vaccinazione centralizzata negli hub appositamente istituiti verso un sistema di “vaccinazioni delocalizzate” in grado di raggiungere le categorie più fragili, gli over 80, i cittadini a ridotta mobilità, incrementando il contributo dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, dei farmacisti, degli odontoiatri e di altri operatori del servizio sanitario che hanno dichiarato la propria disponibilità e con i quali è stato sottoscritto apposito Protocollo d’intesa il 21 febbraio 2021.
La modalità di vaccinazione “di prossimità” appare indispensabile per completare l’immunizzazione di quanti, anziani o particolarmente fragili, hanno difficoltà ad accostarsi ai grandi hub e che, pertanto, rischiano di non essere intercettati dalla campagna vaccinale. Inoltre, in previsione di dover effettuare ulteriori nuovi richiami, il Commissario ha invitato a valutare la necessità di coinvolgere la totalità delle citate categorie al fine di garantire un sistema di vaccinazione stabile nel tempo che non abbia bisogno di modalità organizzative straordinarie. Con l’interrogazione presentata dal gruppo PD ARS, dunque, si chiede di sapere quali siano i tempi e le modalità di attuazione nella regione Sicilia delle citate linee guida.
“Particolare interesse – dichiara l’on. Nello Dipasquale – risiede nella opportunità di conferire ai medici di base, nei comuni fino a 5mila abitanti, il compito di vaccinare anche le rimanenti categorie oltre quelle già affidate. Riteniamo che sia di grande importanza ai fini di una maggiore capillarità della vaccinazione nel territorio regionale offrire questa possibilità anche ai residenti dei comuni dove non esistono hub vaccinali e che, per questo motivo, sono costretti a spostarsi fuori comune”.

di Direttore25 Mag 2021 22:05