I sogni iblei nel Recovery Fund

Il recovery fund riempie di speranze  i sogni dei siciliani. Ma dal ponte all’alta velocità sembra che di realtà ci sia ben poco. Da tempo chi vi scrive suggerisce che è meglio avere dei piccoli progetti davvero cantierabili in tempi brevi e quindi realizzabili. Ora in seguito ad alcune riunioni tenutesi lo scorso mese di marzo con le realtà produttive, sociali e politiche del territorio, per l’elaborazione di una strategia comune finalizzata all’utilizzo delle risorse del recovery fund, i responsabili della Ex Provincia sono riusciti a raccogliere le istanze del territorio provinciale pervenute tramite i soggetti coinvolti.
Tra  i desideri più significativi il completamento della tratta autostradale Siracusa-Gela la messa
in sicurezza del Porto di Pozzallo, la riqualificazione dell’area del Foro Boario da
destinare a Polo Fieristico Polifunzionale, il completamento dell’Autoporto di
Vittoria, il raddoppio della strada provinciale Ragusa – Marina di Ragusa e la messa
in sicurezza di tutti gli istituti scolastici di istruzione superiore, alcuni interventi di restauro su palazzi storici, teatri oltre che riconversione di aree comunali e costiere che necessitano di riconversione o valorizzazione.. Ci sarebbe anche il  Piano di sviluppo aeroportuale –AIR CARGO che consideriamo addirittura fantomatico mentre ci aggiungeremmo, cosa abbastanza facile da fare,  anche qualche intervento sulla ferrovia Siracusa Palermo in modo tale da permettere a i Ragusani di raggiungere il capoluogo siciliano senza cambiare treno e più velocemente.

Gli interventi proposti sono stati suddivisi per missione, ordinati in funzione del
livello di progettazione e degli importi richiesti. Così come concordato dalle parti negli incontri, le risultanze del tavolo sono state  inviate immediatamente alla deputazione regionale.
“Sarebbe auspicabile – ha dichiarato il commissario Piazza – che il piano presentato
venisse accolto per dare un forte impulso all’economia e allo sviluppo del territorio
ibleo”.  Ma lo stesso desiderio è stato espresso da tanti enti locali. Ora toccherà probabilmente alla Regione, appena a conoscenza delle disponibilità, effettuare le scelte più opportune..

di Giuseppe Guglielmino24 Apr 2021 22:04