Centro manutenzioni al Pio La Torre?

La società a capitale popolare Aerolinee Siciliane SpA ha inviato una missiva al Sindaco di Comiso, titolare dei terreni ex Usaf sui quali sorge anche l’aeroporto Pio Latorre. Nella lettera, la società siciliana chiede all’amministrazione comunale di prendere una decisione circa la concessione di un terreno che deve trovarsi necessariamente lungo la pista dell’aeroporto di Comiso. Così il presidente del Consiglio di Gestione Luigi Crispino, ha scritto: “Un anno fa, la Cooperativa dei Piccoli Azionisti di Aerolinee Siciliane ha formalmente richiesto al Comune di Comiso un’area lungo il perimetro della pista dell’aeroporto di Comiso, ed altre pertinenze nella titolarità del Comune, a cominciare dagli uffici, da adibire anche a centro di addestramento. Ben presto abbiamo dovuto rinunciare alla possibilità di avere un centro operativo presso detti manufatti, sostanzialmente abbandonati, considerati gli alti costi da sostenere oltre agli affitti richiesti dall’Amministrazione. Per quanto attiene l’area per la costruzione di un hangar per la manutenzione di aerei di linea, il Comune chiese a questa società di indicare l’ubicazione e la dimensione dell’area. Dopo tale indicazione, il Comune di Comiso spiegò che la nostra richiesta era inammissibile perché l’area era soggetta al vincolo della realizzazione di un’area cargo (di sette ettari). Numeri alla mano, Comiso avrebbe riservato al cargo uno spazio equivalente a quello dell’aeroporto di Malpensa. L’area cargo di Milano processa mezzo milione di tonnellate di merci l’anno”. In Sicilia simili volumi sono impensabili. Non a caso, l’aeroporto di Palermo ha aperto una propria area cargo di cinquecento metri quadri. Catania, al momento, dispone dell’area cargo più grande della Sicilia con circa ottocento metri quadri.

Aerolinee ha sottolineato che su quei terreni devono sorgere prioritariamente iniziative di supporto al traffico aereo, proprio come i centri di manutenzione. Per fare la manutenzione degli aerei, occorrono degli hangar con altissima specializzazione che hanno un notevole impatto sull’economia del territorio, dove esistono. La difficoltà ad avere una risposta definitiva ha spinto Aerolinee a inviare questa lettera, per conoscenza indirizzata anche al Presidente della Regione, all’Assessore alle Infrastrutture, ai gruppi parlamentari dell’Ars. “Riteniamo che sia giunto il tempo di procedere ai necessari adempimenti per la concessione di detta area, ovvero al motivato diniego della stessa, entro un ulteriore congruo periodo di trenta giorni che si aggiunge all’anno passato, ormai inutilmente. Il centro di manutenzione è un’attività ad alto valore aggiunto che porta occupazione e produzione, oltre che centralità all’aeroporto di Comiso, e tasse da incassare per comune e regione. Attendere oltre, per ottenere il buon diritto di un’impresa a nascere in una terra come quella siciliana, è un danno enorme, per gli azionisti, rappresentati da impiegati, professionisti, anche disoccupati che vogliono che la loro terra cresca, e anche per tutti i siciliani che non hanno aderito proprio perché sfiduciati da una politica che piuttosto che rendere semplici le cose, le complica e rende sempre più povera la nostra terra. Siamo certi che questo sarà un caso che smentisce una lunga tradizione di lotta ai siciliani per bene e che vogliono fare”.

di Stefano Ferrera27 Gen 2021 21:01