Il Vussia torna alla carica. Vuole conto e ragione sull’aeroporto di Comiso

Il Comitato degli utenti e viaggiatori dell´aeroporto di Comiso VUSSIA ha inviato, sabato scorso,  una lunga nota a Soaco, Sac, Intersac, Comune di Comiso, IRSAP, e alla Corte di Conti chiedendo lumi sulla situazione economica e gestionale della società concessionaria dell´aeroporto casmeneo. Nella lettera, firmata dal presidente del VUSSIA Claudio Melchiorre sono state poste dieci domande riferite a spese e ricavi.  La nostra preoccupazione è forte – ha dichiarato Claudio Melchiorre – perché secondo le notizie di stampa e le comunicazioni istituzionali, l´aeroporto va incontro nuovamente ad una situazione al limite della impraticabilità legale. Secondo il Comitato, infatti, le dichiarazioni dei massimi esponenti della catena delle imprese responsabili della gestione aeroportuale di Comiso non sono tranquillizzanti. La cosa che risalta maggiormente è l´estrema volatilità delle cifre dichiarate in riferimento al passivo annuale, a volte chiamato anche debito, che spazia dai duecentomila euro mensili, ai due milioni e cinquecentomila euro di perdita del 2018, fino alla loro riduzione a ´soli´ due milioni e duecentomila per poi risalire dopo l´assemblea degli azionisti di agosto. Questa volatilità richiede maggiore precisione che noi abbiamo richiesto formalmente.

Il Vussia sottolinea che Soaco sarebbe obbligata a rispondere a queste richieste perché società di diritto privato partecipata però da enti pubblici. Melchiorre ha precisato che questa iniziativa è scaturita dopo aver analizzato le parole dell´ex sindaco Filippo Spataro che parrebbe chiudere la strada dell´aumento di capitale di Soaco, avendo ricordato che, secondo il decreto Madia, gli enti pubblici non possono ricapitalizzare società in perdita. Con la nostra iniziativa speriamo che si possano trovare tra le passività somme non imputabili alla società, in modo da avviare una gestione efficiente sin dall´immediato, magari cambiando un management che pare non riuscire a garantire il decollo adeguato dell´aeroporto di Comiso. Ma ecco le le dieci richieste del Vussia:

1) Informazioni cerca il reale stato di indebitamento della società Soaco, che affliggerebbe direttamente gli interessi della cittadinanza, dei viaggiatori e dei contribuenti;

2) Informazioni circa le ragioni di questo indebitamento, con specifico riferimento a: crediti inesigibili e procedura di loro classificazione e natura; congruità di spesa alla voce Personale, con specifico riferimento a numero di risorse umane impiegate, modalità di selezione, impiego e/o distacco, presenza sul posto di lavoro, mansionamento, congruità e adeguatezza della quantità e qualità delle risorse umane, spese a piè di lista del personale, auto di servizio, eventuali spese per nolo di automezzi o affitto di immobili in favore del personale;

3) Costi di riferimento per le operazioni di handling, modalità operative di gestione, definizione del costo a corpo o misura;

4) Costi per la gestione della manutenzione, grado di obsolescenza delle strutture e delle infrastrutture e loro definizione corretta nel bilancio d´esercizio, con valutazione congrua delle immobilizzazioni;

5) Ricavi ottenuti per le cosiddette ´tasse d´imbarco´ e per la voce ´sicurezza´, loro gestione e specifica analitica delle spese corrispettive, qualora esista un fondo specifico con questa voce;

6) Ricavi ottenuti dall´affidamento a terzi delle superfici commerciali e specifica delle ragioni per l´eventuale mancato utilizzo delle aree poste al piano superiore dell´aerostazione;

7) Ricavi e costi delle pertinenze e dei parcheggi;

8) Conoscenza degli intendimenti della società SOACO rispetto ai progetti di un´area Cargo nell´aerostazione, al momento assente, nonostante fosse elemento strategico e centrale al momento dell´avvio dei lavori dell´aeroporto casmeneo;

9) Programma dell´operatività dell´aeroporto per i prossimi dodici mesi, riferita ai voli effettivamente previsti e slot occupati da e per l´aerostazione di Comiso;

10)Conoscenza dell´esito che una ricapitalizzazione, ventilata più volte tanto dalle società controllanti che di Soaco sui bilanci degli enti pubblici coinvolti in termini di indebitamento, collocazione dei fondi, ivi compresa la conoscenza se, a seguito dei decreti sulla limitazione della spesa pubblica tale aumento di capitale sia eseguibile dagli enti in indirizzo in autonomia, nel rispetto degli interessi all´ottimale e trasparente utilizzo delle somme versate a tali enti da imprese, cittadini, turisti e viaggiatori, riscontrabile, secondo usi e giurisprudenza, dall´effettuazione puntuale di gare e procedure di selezione e affidamento di lavori e opere ad evidenza pubblica e nel rispetto delle norme tanto privatistiche che pubblicistiche.

di Redazione24 Set 2018 09:09