Indagine giudiziaria sul Cas. Rischia il completamento della Rosolini – Modica. Sindacati in allarme

Sindacati fortemente preoccupati per il futuro del lotto autostradale in costruzione Rosolini – Modica della Siracusa –Gela il cui cantiere dalla CO.SI.GE è stato posto in questi giorni in sicurezza in quanto il direttore dei lavori e il RUP sono finiti nell’indagine della Dia di Messina e quindi impossibilitati a svolgere le loro funzioni.
Se il CAS non provvederà in tempi solleciti alla loro sostituzione il cantiere rischia la paralisi e gli operai, circa centocinquanta più l’indotto, la cassa integrazione e con questo il dilatarsi dei tempi di completamento del rimanente 50 per cento dell’opera.
Di questa preoccupazione e del timore di un ritardo che sarebbe deleterio per i finanziamenti dei lotti autostradali si sono fatti carico stamani, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Camera del lavoro di Modica, i rappresentanti della Fillea Cgil, Graziana Stracquadanio e Franco Cascone, della Filca Cisl, Carlo Spinello e Giuseppe Incatasciato, della Feneal Uil, Niccolò Spadaccino e Lalle Spadaccino.
“ L’inchiesta giudiziaria, commentano i rappresentanti sindacali presenti al’incontro con la stampa, non ha fatto altro che peggiorare una situazione già di per se complicata.
Si continuano a non rispettare gli accordi assunti il 27 febbraio scorso al tavolo prefettizio a Ragusa, presenti il CAS, l’Anas, l’Ance, la Co.Si.GE e ovviamente le OO.SS. con il mancato pagamento del SAL di sette milioni di euro. Questo stato di cose ha costretto un’azienda subappaltante a rescindere il contratto dopo quattro mesi di stipendi in arretrato per ben quaranta persone.
La situazione rischia di implodere con tutte le conseguenze in capo ai lavoratori. Sono già partiti i primi tre decreti ingiuntivi e non vorremmo estendere la platea per esercitare un’azione coercitiva che solo oggi vale, a beneficio dei lavoratori, € 258.654,83 più ovviamente il carico degli oneri riflessi e di quelli a carico del procedimento giudiziario conseguenti il pignoramento alle imprese.
La cosa che ci inquieta è il silenzio del CAS rispetto alle nostre richieste di rispettare le leggi sul pagamento di quelle imprese che hanno svolto compiutamente il loro lavoro da mesi. Attendiamo a questo punto la riapertura del tavolo in prefettura a Ragusa per chiarire le posizioni e andare avanti come tutti noi del sindacato auspichiamo. Se entro la prossima settimana il Cas non procederà alla nomina dei nuovi vertici si aprirà una fase complicata per il mantenimento dei livelli occupazionali, per il pagamento degli emolumenti arretrati e la possibilità di introitare le somme previste dagli avanzamenti dei lavori che a questo punto non potranno esserci”.
I segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil hanno intanto chiesto al Prefetto di Ragusa un incontro per la prossima settimana al fine di affrontare queste criticità ma a questo punto di trovare soluzioni per problemi complessi e decisamente urgenti.

di Redazione14 Apr 2017 17:04