Rimodulazione piano di spesa fondi Legge per Ibla, Patto di Consultazione: "Non si venda fumo ai cittadini"

“Tutti noi abbiamo a cuore Ragusa, Ibla e le sue sorti, sotto ogni punto di vista, così come al resto del centro storico della nostra città interessato dall’impiego dei fondi ottenuti con la legge 61/81, ma non possiamo consentire che l’amministrazione Piccitto e qualcun altro vendano fumo”. E’ la posizione dei Consiglieri del Patto di Consultazione (Castro, Iacono, Ialacqua, Massari, Migliore, Morando e Nicita) in merito al voto di giovedì sulla rimodulazione del piano di spesa dei fondi per Ibla.
“Sull’atto ci siamo astenuti – dichiarano – perché come riporta, non la propaganda, ma l’atto stesso, quasi tutte le opere erano già state deliberate e approvate da amministrazioni e consigli precedenti. Sono state previste nuove somme per ciò che si è sempre fatto fin dall’origine della Legge, cioè prevedere contributi per le incentivazioni economiche per Ragusa Ibla e Ragusa zona B1. Tuttavia dobbiamo meglio capire come si dovrà operare in questa direzione affinché il tutto non diventi strumento di attività politica clientelare e nient’altro”.
“Sono tanti i dubbi che andrebbero chiariti per evitare il ‘gioco delle tre carte’ – continuano – un paio su tutti: perché opere già finanziate, inserite e approvate nei piani di spesa precedenti non sono state realizzate a scapito delle tante imprese che grazie a queste avrebbero potuto lavorare? Poi, nonostante qualcuno si vanti dell’approvazione dell’atto come ‘il più significativo e importante’, segnaliamo che il Comune, in ‘cassa’, non ha affatto tutte le somme inserite nel provvedimento. Come si farà a rispettare tutti gli impegni presi? Prova ne è il fatto che mentre si approvava questo elenco lo stesso Consiglio comunale è impegnato nei lavori della Commissione d’inchiesta appositamente costituita per fare luce sui fondi della Legge su Ibla. I lavori di questo organismo sono ancora in corso per comprendere quali siano le reali disponibilità delle risorse ottenute con la Legge 61/81. Legge che, ci corre l’obbligo di rimarcare, non è stata più finanziata dalla giunta Crocetta nella totale ‘latitanza’ dei deputati regionali di maggioranza”.
“Altro dato che non viene riportato nei comunicati dalle tante ‘stelle’ è che ancora una volta, come ormai da mesi, l’amministrazione Piccitto non ha maggioranza: solo 13 consiglieri 5 Stelle su 30 componenti il Consiglio erano presenti per questo atto presentato dalla Giunta. E’ bene che si sappia – concludono – che a Ragusa i 5 Stelle ormai si reggono solo grazie ai voti o alle assenze degli esponenti di altri partiti”.

di Redazione18 Feb 2017 17:02