Arriva la sentenza contro il collettivo “La Fabbrica” per l’occupazione dell’ex Hotel san Giovanni

Riceviamo e pubblichiamo.

«Dopo oltre cinque anni si conclude il processo agli occupanti dell’ex collettivo “La Fabbrica” con una sentenza che ci lascia con un sorriso amaro: multa da 120 euro per il reato di occupazione dell’ex hotel San Giovanni e 1000 euro di danni all’Inpdap, a quanto pare per due mesi d’affitto, per tre dei quattro denunciati. Cinque anni di udienze, ovviamente pagate da tutti cittadini, inutili. Cadono invece le accuse di minacce, violenze e furto per tutti i quattro denunciati: l’udienza, durata a lungo, ha stabilito che non sussistono prove sufficienti ad incriminare gli imputati, cosa verificata già cinque anni or sono. Il Pubblico Ministero stesso avevo chiesto la piena assoluzione per tutti i reati ascritti. Tra sessanta giorni potremo leggere le motivazioni di tale pena e non ci sorprenderemo affatto di quello che leggeremo, ovvero che sono stati accusati membri di gruppi politici specifichi, già noti alle forze dell’ordine e che frequentavano lo spazio, a prescindere da quale fosse all’interno il loro ruolo. Dopo di ciò si andrà in appello, perché occupare un posto di proprietà dello Stato, chiuso e fatiscente, per restituirlo alla città non è e non sarà mai un reato ai nostri occhi. Ricordiamo infatti che alla “Fabbrica” non c’era una gerarchia, non esisteva il tanto ricercato “capo con le chiavi del posto”. Ebbene, a distanza di cinque anni e tre mesi, rivendichiamo ancora le nobili origini dell’allora collettivo “La Fabbrica”, cioè quello di dare vita ad uno spazio sociale autogestito cittadino, nato per far muovere la cultura e la politica e che fosse a disposizione di chiunque volesse usufruirne. Adesso invece passeggiamo per il ponte vecchio e ammiriamo l’ex hotel San Giovanni chiuso, sbarrato, blindato, quando invece ci hanno tacciato di essere usurpatori di uno spazio presto destinato ai pensionati Inps».

di Redazione30 Mar 2015 18:03