Il presidente Di Falco caccia il consigliere Artini e viene bollato come dittatore

“Ormai ne abbiamo una riprova costante. Il presidente del Consiglio comunale ha perso la tranquillità e l’equilibrio che dovrebbero contraddistinguere il suo ruolo. Anche ieri sera ha dimostrato di non essere affatto sereno dando vita ad una pantomima inqualificabile”. Il capogruppo dell’Udc al Consiglio comunale di Vittoria, Daniele Barrano, assieme agli altri componenti del gruppo consiliare, Santo Cirica, Franco Caruso e Salvatore Sanzone, stigmatizza l’atteggiamento del presidente Salvatore Di Falco. I quattro consiglieri del partito dello scudocrociato, inoltre, esprimono la propria solidarietà al consigliere Salvatore Artini che Di Falco, senza che ce ne siano state le motivazioni, ha espulso dall’Aula richiedendo l’intervento della polizia municipale. “A parte le scene assolutamente censurabili a cui abbiamo avuto modo di assistere – aggiungono i componenti del gruppo consiliare dell’Udc – riteniamo che Di Falco debba ripassare l’articolo 48 dello statuto che fornisce sì prerogative di vigilanza al presidente del civico consesso ma solo nei confronti di chi crea turbative ai lavori d’Aula. Mentre Artini, da consigliere comunale, aveva animato un intervento più infervorato di altri mettendo ancora una volta in rilievo, cosa che noi condividiamo, il ruolo di parte di Di Falco quando invece lo stesso dovrebbe essere garante di tutte le forze presenti in consiglio. Per questo stesso motivo, dunque per una critica, dura per quanto si voglia ma di carattere politico, Di Falco ha chiesto l’intervento della forza pubblica per estromettere dai lavori Artini. Mai accaduto prima. E che siamo nella Romania di Ceausescu? Di Falco faccia ammenda perché non è più possibile continuare in questo modo. Con queste espulsioni sembra più di essere in uno stadio che in un’aula del Consiglio comunale. Ancora una volta un episodio che testimonia l’inadeguatezza di Di Falco nella conduzione dei lavori”.

di Redazione16 Lug 2014 17:07