Tutti in catene, mentre il sindaco latita

Dopo lo spettacolo indecoroso a cui abbiamo assistito oggi in Comune, non possiamo esimerci dall’esprimere un giudizio netto su tutta la vicenda. Non si può che rimanere attoniti per cotanta approssimazione, una superficialità, ci dispiace dirlo, che accomuna tutti, maggioranza, opposizione ed Amministrazione.

Lo Destro si incatena perché esige che il bando venga ritirato, lo seguono a ruota alcuni operai della Busso, il Consiglio viene sospeso. La maggioranza, colta alla sprovvista, e quando mai, non sa che pesci prendere e si rinchiude in una saletta a disquisire, non si sa di che cosa. Il sindaco? Come sempre non c’è, ma questa volta potrebbe essere pure giustificato. Eppure no. Anche se deve presenziare ad una cerimonia all’Avis insieme alla Guardia di Finanza, il suo posto è in Comune, il colonnello Cavalli avrebbe capito, è in corso un emergenza.

Piccitto non può continuare a gestire la cosa pubblica in questo modo. Non gli è permesso. Nessuno gli ha conferito il lusso di non incontrare i cittadini, siano essi i dipendenti della Busso, che gli indigenti. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. Incontrare i cittadini significa dare delle risposte chiare, anche quando queste sono scomode. Il sindaco deve dire, una volta per tutte, se ha intenzione di ritirare il bando o no ed anche il perché. Questo è il suo l’obbligo morale, politico ed istituzionale. Piccitto deve capire, ormai è passato più di un anno, che lui è il sindaco.

Parliamo della minoranza. Più di una volta abbiamo fatto riferimento al teatrino della politica in Aula consiliare. Siparietti divertenti, ilari, buoni ad alleggerire le noiosissime ore di Consiglio. Siparietti, peccato che in Aula si fa politica o si dovrebbe farla. Vi immaginate un Nenni, uno Spadolini, un Almirante o un Berlinguer, o se volete degli esempi locali, un Giorgio Chessari, un Vincenzo Giummarra o un Salvatore Stornello fare del cabaret? Io no.
Quale senso ha il gesto di Lo Destro? Quale finalità? Cosa vuole ottenere? Addirittura minaccia pure di fare lo sciopero della fame. Non scherziamo e se dovesse capitare qualcosa di particolarmente grave, che farà?

Lo Destro motiva il suo gesto eclatante parlando dell’illegittimità del bando, e fin qui potremmo pure starci, ma quando spiega le motivazioni, appoggiate da tutta l’opposizione, non si può che rimanere afasici. Il bando è illegittimo, secondo loro, perché contempla pochi compattatori. Il bando è illegittimo perché stanzia 500 mila euro in meno. Lo Destro, perciò, si incatena per tutto ciò, ma anche contro l’assenza del sindaco ed in difesa dell’Allegato “C”.
Ricordiamolo, un bando è illegittimo se contraddice, elude, viola una qualche legge, non perché, forse, è scritto male.

Il bando è illegittimo perché qualcuno ha deciso di inserire l’Allegato “C”. L’art. 6 comma 2 del CCNL di Fise Ambiente recita così: “L’impresa subentrante assume ex novo, senza effettuazione del periodo di prova, tutto il personale in forza a tempo indeterminato, addetto in via ordinaria o prevalente allo specifico appalto/affidamento che risulti in forza presso l’azienda …”. “Allo specifico appalto/affidamento che risulti in forza presso l’azienda”, questo e solo questo è il punto che illegittima il bando. Detto in altri termini la ditta vincitrice della gara è obbligata ad assumere gli operai contenuti nel bando precedente. I 13 dell’Allegato “C”, non fanno e non possono far parte di quel bando, perché assunti “unilateralmente anche oltre l’organico” dalla ditta Busso, si legge nel capitolato d’appalto. Senza dire che, questo allegato “C”, costa alla collettività appena 600 mila euro l’anno, ora visto che i 13 sovradimensionano l’organico perché bisogna assumerli? Chi li paga? Naturalmente il cittadino con la Tari. Ricordiamo che la media nazionale di operatori ecologici per ogni 1000 abitanti è di 1,5, oggi a Ragusa la media è di 2,1, con l’allegato “C” la media salirebbe a 2,5.

Si dica, candidamente, a questi lavoratoti, che a norma di legge loro non fanno parte dell’organico. Ci dispiace, è lavoro, ci sono delle famiglie in ballo, ma le cose o le si fa secondo legge o contra legem.

di Rosario Distefano24 Giu 2014 15:06

Privacy Preference Center