L’Aida spiega le motivazioni dell’attività ispettiva della Guardia di Finanza al canile di Ragusa

Il Rifugio Sanitario di Ragusa, gestito dal marzo del 2013 dall’Associazione AIDA, ieri mattina, ha accolto con ampia disponibilità e oggettiva collaborazione le attività di accertamento che la Guardia di Finanza ha inteso operare nei confronti dei servizi che vengono svolti in relazione alla problematica del randagismo.

Dal Verbale delle Operazioni si evince che l’attività ispettiva è stata avviata da iniziativa autonoma e si inquadra nell’ambito delle generali funzioni attribuite alla Guardia di Finanza stessa: l’attività consisterà in un controllo finalizzato alla verifica della corretta istituzione e tenuta delle scritture contabili dell’associazione correlate all’effettiva attività esercitata ed alle finalità statutarie della stessa.

Infine e solo per onore di cronaca, la nostra Associazione comunica che ha inteso rinunciare all’assistenza da parte di un professionista abilitato alla difesa e che non sono state compiute, in alcun senso, operazioni di “perquisizione” ma semplicemente di esibizione e consegna della documentazione amministrativo/contabile che si trovava correttamente depositata presso la propria sede legale e la documentazione inerente il Registro Infortuni e il Registro del Lavoro tenuti altresì presso il Rifugio Sanitario Comunale.

Riteniamo doveroso e improrogabile tale accertamento da parte degli organi competenti poiché le attività di contrasto al randagismo hanno necessità di essere portate avanti con entusiasmo, energia e fiducia.
Da alcuni mesi, tale entusiasmo, fiducia ed energia sono risultati minati, secondo noi, da polemiche e strumentalizzazioni, a cui è oramai necessario mettere una parola definitiva, chiarificatrice e di assoluta trasparenza.

AIDA
Associazione Iblea per i Diritti degli Animali
Ragusa

di Redazione18 Apr 2014 11:04