Hockey: a Ragusa i play off per l’A2, ma si giocherà a Catania

Dopo la Coppa Italia di basket femminile, assegnato a Ragusa un altro grande evento sportivo: i play off promozione nell’A2 di hockey su prato. La decisione della Federazione Italiana Hockey è uno straordinario riconoscimento, che segna la consacrazione definitiva per l’Hc Ragusa, in pratica certo di essere “nella griglia” come capolista a punteggio pieno della B a fine girone d’andata. Ma oltre a dare atto di indubbie potenzialità logistiche organizzative, e assicurare il vantaggio di giocare i play off in casa (l’anno scorso i ragusani li giocarono nel Trentino) aumentando le già notevoli chances di promozione, ospitare l’evento comporterebbe grossi ritorni di immagine, ponendo Ragusa al centro dell’intero mondo dell’hockey italiano. In più, non ultimo, porterebbe in città un centinaio tra atleti e dirigenti, con ritorni per il “comparto accoglienza”. Ma la soddisfazione del presidente Ottavio Murè, giustamente entusiasta per il prestigioso compito affidato alla società, premio a tanti sacrifici (come allenarsi e giocare sempre in trasferta, solo da qualche settimana ci si può allenare all’ex Enal) accettati in nome dell’enorme passione di tecnici, giocatori e dirigenti, deve fare i conti con l’amara realtà dei fatti. In nome dei quali Ragusa sarà soltanto una sede teorica, perché in effetti si giocherà sul sintetico catanese del Dusmet: triste, inevitabile effetto della mancanza di un impianto, nonostante le promesse, il lavoro preparatorio compiuto dal Coni e la splendida “escalation” dell’hockey ragusano, che vanta la capolista della B, l’under 17 maschile e l’under 14 maschile e femminile. Ennesima grossa occasione persa (non parliamo della figura a livello nazionale), quindi, a causa della solita insipienza, la scarsa attenzione e l’incapacità di guardare lontano da parte di chi avrebbe l’obbligo istituzionale di agevolare la diffusione dello sport.

di Gianni Papa06 Mar 2014 17:03