Facciamo i conti!

pdrsocontoCalabrese non si dimette. Lo ha dichiarato nel corso dell’intervista rilasciata a Teleiblea nella quale sono stati analizzati i risultati delle primarie del PD. Da alcune aree politiche infatti era stata avanzata la richiesta di dimissioni del segretario cittadino proprio per aprire un confronto libero da condizionamenti. Ma Calabrese rigetta ogni accusa e dichiara a nome della segreteria cittadina: “Ringraziamo gli elettori e le elettrici del Partito Democratico di Ragusa che hanno dato un grosso contributo alle primarie di domenica scorsa, superando le mille partecipazioni. Questo, ancora una volta, dimostra che il Partito Democratico dà un segnale forte di democrazia essendo l’unico partito a far sì che a scegliere i propri rappresentanti siano i propri elettori”. Per entrare nelo specifico: “Purtroppo, per l’ennesima volta, nonostante gli appelli della segreteria e del segretario a fare sintesi su un’unica candidatura al maschile nella città capoluogo e nonostante il passo indietro del segretario – prosegue il documento – le due candidature al maschile hanno fortemente penalizzato la città capoluogo a vantaggio di quelle di altri comuni. Ricordiamo che l’area di riferimento del segretario aveva candidato non solo il segretario stesso ma anche la coordinatrice delle Donne Pd Giancarla La Cognata, candidature fortemente valide, ma che in ragione della ricerca di una sintesi sono state ritirate. E’ importante sottolineare che entrambe le candidature erano state presentate con quasi tutte le firme provenienti dal circolo di Ragusa a differenza, per esempio, della candidatura di Angela Barone che è stata presentata con firme in prevalenza provenienti da Comiso, Santa Croce oltre a qualcuna di Ragusa. Inoltre, occorre precisare che fino a mezz’ora prima della presentazione delle candidature, in una riunione di circolo alla presenza della stessa Barone, era stato soltanto detto di fare sintesi sulle due candidature al maschile e nulla è stato dichiarato o avanzato da parte della Barone per una sua possibile partecipazione alla competizione elettorale. Per queste motivazioni, la candidatura di Angela Barone, seppure iscritta a Ragusa, di certo non si può considerare espressione del circolo del capoluogo come quelle di Gianni Battaglia e di Giorgio Massari. Perché sia fatta ulteriore chiarezza, il comunicato diramato dalla segreteria qualche giorno prima del voto, a sostegno dei candidati ragusani, valeva, ovviamente, per coloro che risultavano essere espressione di firme raccolte in maggioranza all’interno del circolo e per le candidature oggetto di interlocuzione e trattative. Aggiungiamo, altresì, che il gruppo di Angela Barone ha dichiarato che alle ultime elezioni regionali ha votato per un candidato di Comiso, il quale, tra l’altro, ha a sua volta dichiarato pubblicamente, in occasione delle primarie, pieno sostegno alla stessa. Quindi, o il principio della ragusanità vale sempre, specie nelle elezioni vere, oppure ognuno si muove come ritiene più opportuno”. “Aggiungiamo con rammarico che, nonostante ciò – dice ancora la nota della segreteria del Pd di Ragusa – la Barone mai ha inteso chiedere sostegno al gruppo che oggi fa riferimento al segretario cittadino, pur sapendo che lo stesso aveva compiuto un passo indietro. Da Ragusa, le preferenze espresse per candidature maschili non del capoluogo sono state appena 129 su 1.050, rappresentando appena il 12% delle preferenze tra l’altro frutto di accordi di certo non provenienti dall’area del segretario, con ciò dimostrando chiaramente la lealtà nei confronti dei due candidati Massari e Battaglia che hanno ottenuto l’88% dei voti ragusani. Per cui pieno sostegno garantito a Battaglia e Massari, che ringraziamo per lo sforzo fatto. Inoltre, è stata fatta chiarezza sul perché non è stata sostenuta la candidatura di Angela Barone, dirigente del partito di Ragusa, che dal congresso di 3 anni fa a ora ha solo lavorato contro Calabrese e la sua maggioranza senza mai chiedere una interlocuzione tesa ad unire il partito della città. A conferma di ciò, basta verificare i voti che la Barone ha racimolato a Santa Croce e a Comiso oltre che a Ragusa. Venerina Padua, da noi totalmente sostenuta in modo chiaro e trasparente, è un dirigente valido del Pd che di certo può rappresentare la provincia di Ragusa e lo dimostra il fatto che abbia ottenuto consensi nei dodici comuni iblei. Con lei apriremo un percorso per fare crescere il Pd, superando definitivamente il fatto di essere di provenienza differente. Siamo tutti del Pd. E basta. Siamo altresì certi che Venerina Padua non dimenticherà il contributo arrivatole da Ragusa e chiederemo a lei di farsi carico delle istanze che il partito della città capoluogo solleverà per il bene comune del territorio. Da oggi continueremo come sempre a lavorare per tentare di unire il partito ed essere ancora più forti e competitivi, consapevoli del fatto che la nostra forza risulta essere determinante in qualsiasi competizione elettorale ma altrettanto consapevoli che serve una profonda riflessione per unire il circolo di Ragusa sotto un’unica voce”.

di Redazione01 Gen 2013 17:01