Parlano i ” pentiti ” dell’MPA

lomonteCarmelo Lo Monte, deputato nazionale, già capogruppo alla Camera dell’Mpa, dal quale è uscito lo scorso giugno, e oggi al gruppo Misto di Montecitorio, sta lavorando a quello che lui chiama «un vero progetto territoriale autonomista siciliano». Critica duramente il governatore Raffaele Lombardo che ha «con i fatti consacrato la fine dell’Mpa», salva Monti ma non risparmia i suoi ministri.

Con la fondazione dell’Mpa  dice Lomonte abbiamo anticipato Grillo. Avevamo chiaro il concetto che il centralismo affogava la politica. L’Mpa era e doveva essere una risposta ai partiti nazionali e tradizionali che erano centralisti e personalizzati. Lombardo, però, dal giorno in cui è diventato governatore della Sicilia ha provincializzato e personalizzato il Movimento. Invece di essere un’alternativa al centralismo, l’Mpa è diventato, in miniatura, un movimento centralista.

La fine del movimento l’ha consacrata Lombardo con i fatti. Da tempo aveva annunciato di voler sciogliere l’Mpa e mi pare che con questo congresso lo abbia fatto. Cambiare simbolo e non so quale altra cosa, la dice lunga. Egli stesso si rende conto di aver fallito.

Sono abituato a guardare avanti e non penso di ritornare all’Ars, anche se comprendo bene che in questo momento la Regione ha bisogno di persone che affrontino i problemi e abbiano una strategia. In questi quattro anni il territorio è stato completamente messo da parte. Basti pensare che con il governo Lombardo le autonomie locali sono state spogliate del 40% delle risorse regionali. Se a questo si aggiunge il 50% delle risorse dello Stato alle quali hanno pensato Tremonti prima e Monti dopo, i territori sono completamente in agonia. Bisogna ripartire da qui per fare emergere la nuova classe dirigente.

Quindi un progetto che parte dalle autonomie locali. Cercare di mettere insieme amministratori locali che si intestino una vera svolta nel governo della Regione. E faccio un appello ai consiglieri provinciali siciliani, dal momento che il governo nazionale ha deciso di annullare o accorpare le province, affinché si mettano insieme a noi per fare una lista che porti avanti proprio le ragioni della territorialità.

di Redazione13 Lug 2012 19:07