Minardo (PdL): “Scontro interno finito a tarallucci e vino”

Nino MinardoQuel che è successo in questi giorni all’interno del Popolo della Libertà non è piaciuto al deputato nazionale Nino Minardo che, in un comunicato, reputa il documento firmato dal capogruppo all’Ars Leontini e dal coordinatore regionale Castiglione, la conclusione di un dibattito che ha generato «posizioni poco chiare che aggiungono confusione ad un quadro già parecchio frastagliato e carente di proposte reali rispetto alle difficoltà oggettive a cui i siciliani sono sottoposti quotidianamente».
Secondo Minardo «si rischia di dare l’impressione che quello che si preannunciava come uno scontro epocale, sia finito ‘a tarallucci e vino’ secondo un’inveterata e deleteria tradizione mai (purtroppo) scomparsa. Vuol dire che c’è chi continua ad anteporre i suoi interessi a quelli generali. E non va bene! Oggi più che mai».
Ed ancora Minardo si dice «deluso da comportamenti che dovrebbero essere votati al radicale cambiamento di sistema e che invece ricalcano le storture del passato, punite chiaramente dal popolo siciliano».

Per il parlamentare nazionale del Pdl è necessario dar vita ad un movimento di pensiero che porti una ventata di novità, che deve determinare una rigenerazione reale della politica, privilegiando la voglia di aprirsi all’esterno, di ascoltare le istanze della gente, di non pensare che tutto si riduca ad un ruolo o ad una candidatura, ma che invece si faccia politica davvero ‘per servizio’, respingendo con forza la deriva demagogica e populistica di coloro che cavalcano l’antipolitica.
«Spero che lo si capisca – aggiunge Minardo – purtroppo gli ultimi episodi ed atteggiamenti, anche interni al mio partito, non inducono a pensarlo; ma siccome sono ottimista per natura, io continuo a crederci ed ho già cominciato a lavorare per costruire una vera e concreta alternativa».

di Redazione14 Giu 2012 16:06