Reteiblea

I candidati a sindaco di Ragusa a Confindustria: proposte e progetti

I candidati a sindaco di Ragusa a Confindustria: proposte e progetti
giugno 06
17:07 2018

Il dialogo e il confronto tra politica e imprese sono requisiti basilari per la definizione e realizzazione di un modello di sviluppo che, mettendo al centro la “questione industriale” declinata sulle diverse esigenze del territorio, possa dare risposte anche alle “questioni sociali” oggetto di attenzione e di impegno di ogni amministratore pubblico responsabile.
La vocazione del territorio ibleo è quella della trasformazione: da un lato, il comparto dell’agricoltura con produzioni di eccellenza nel settore ortofrutticolo e florovivaistico; dall’altro, il comparto dell’industria, che a partire dalla ricchezza dell’oro nero degli anni ‘50 ha dato vita a forme d’impresa sempre più articolate rispetto al modello artigianale tradizionale, trasformando il tessuto imprenditoriale del settore secondario (che è in parte anche indotto dell’agricoltura) e quello dei servizi.
Come Confindustria, in autonomia ed equidistanza dalle correnti politiche, abbiamo sentito il dovere di partecipare le nostre proposte a tutti i candidati Sindaci dei Comuni di Ragusa, Modica, Comiso e Acate. Abbiamo pertanto organizzato l’incontro di oggi con la volontà di coinvolgere in un impegno collettivo tutte le parti e, nell’intento di integrare il territorio, abbiamo ascoltato tutti e, nello stesso tempo, abbiamo consentito a tutti di ascoltarsi. Crediamo infatti che la migliore espressione di un Territorio si ottiene attraverso le sinergie e le pratiche di sistema, che possono e devono convergere nell’interesse generale che è quello del bene comune.
Abbiamo fatto un passo per “scrivere” un patto tra economia sostenibile e politica responsabile. Abbiamo messo al centro dinamiche di sviluppo che superino gli “interessi di quartiere”. Chiediamo alla politica, terminata la campagna elettorale, uno sforzo di governo responsabile che sappia con coraggio superare posizioni “ideologiche” finalizzate al mero consenso e che affronti realmente il disagio sociale anche attraverso una collaborazione organica con il mondo produttivo del territorio.
Abbiamo teso la mano alla politica per le amministrative e offerto soluzioni e orientamenti:
• Migliorare la concertazione con le imprese
• Concentrare le risorse su attività di promozione per l’aumento dei flussi turistici
• Investire, anche attraverso il partenariato pubblico-privato, nei centri storici ed urbani
• Valorizzare economicamente il ciclo dei rifiuti, utilizzando la capacità impiantistica esistente sul territorio e quella aggiuntiva già autorizzata
• Attivare i servizi per i quali le imprese pagano tributi nelle aree industriali
• Innovare, riqualificandoli, i servizi comunali
• Attivare i progetti infrastrutturali rimodulati dal patto territoriale
• Valorizzare le attività di ricerca ed estrazione degli idrocarburi e destinare le relative risorse allo sviluppo e all’occupazione.

Articoli simili