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Crisi della CMC: sul lastrico cento imprese siciliane e 2500 operai

Crisi della CMC: sul lastrico cento imprese siciliane e 2500 operai
gennaio 26
10:22 2019

Non è solo la Siracusa Gela a patire per le difficoltà economiche delle società appaltatrici. C’ è anche la questione CMC  che opera nell’agrigentino a Catania e Palermo “Il governo nazionale assuma finalmente una posizione chiara e decisa sulla crisi della Cmc di Ravenna, che in Sicilia ha messo sul lastrico oltre cento imprese e 2.500 lavoratori. Anticipi soldi ai creditori siciliani del Gruppo per consentire la ripresa immediata dei lavori sulla Agrigento-Palermo, sulla Agrigento-Caltanissetta e sulla metropolitana di Catania, e sia poi lo stesso governo a rivalersi sulla Cmc affrontando le lunghe procedure concorsuali di recupero crediti che noi non potremmo
sopportare, anche fino all’escussione delle polizze fidejussorie”.
E’ il grido disperato del “Comitato creditori del gruppo Cmc per i lavori
pubblici in Sicilia”, che segnala all’Esecutivo un’emergenza nell’emergenza:
“Interi quartieri a Caltanissetta sono rimasti tagliati fuori dal mondo, a causa
dei cantieri che hanno interessato la zona devastando le strade di
collegamento e dell’improvvisa interruzione dei lavori di ripristino che la Cmc
aveva avviato. Per la stessa ragione, sono state sospese le autolinee che
collegano diversi centri lungo la Palermo-Agrigento perché gli autobus non
possono transitare più dove si sono create strettoie, impedendo a pendolari e
studenti di usufruire dei mezzi pubblici. E lo scorso 12 gennaio una donna di
Roccapalumba ha dovuto partorire in ambulanza per l’impossibilità di
raggiungere in tempo l’ospedale di Palermo. Lo Stato non può restare
immobile di fronte a questo ‘sequestro di persone di fatto’, né abbandonare
tanti cittadini all’isolamento”.
L’allarme viene lanciato a seguito dell’incontro avuto a Roma dai
rappresentanti del Comitato con i vertici nazionali dell’Anas, i quali, nel
condividere le ragioni delle imprese, hanno comunque dovuto dichiarare
“l’impossibilità materiale ad erogarci un anticipo sui nostri crediti, sia pure a
fianco di un eventuale subentro del socio di minoranza Integra nella titolarità
degli appalti di Cmc in Sicilia: infatti, l’Italia è piena di cantieri bloccati da crisi
finanziarie dei gruppi appaltatori, per cui l’Anas non ha risorse sufficienti per
tutti i casi”.

Da qui l’appello urgente al governo nazionale: “Siamo pronti alle barricate –
annuncia il Comitato – e a dare vita ad azioni di protesta eclatanti, in
mancanza di risposte in tempi brevi. Si comincerà sabato prossimo, 2
febbraio, con un corteo che sfilerà dalla Galleria S. Elia fino all’abitato di
Caltanissetta, al quale parteciperanno non solo le imprese e i lavoratori, ma
anche i comitati dei quartieri e dei centri isolati e i sindaci del Nisseno,
dell’Agrigentino e del Palermitano coinvolti nella vertenza”.

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