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Elezione del Presidente del Consiglio comunale di Ragusa, sen. Mauro (FI): «Eletto con i voti dell’opposizione, spiegate alla città cosa accade»

Elezione del Presidente del Consiglio comunale di Ragusa, sen. Mauro (FI): «Eletto con i voti dell’opposizione, spiegate alla città cosa accade»
Marzo 04
17:502016

Sull’elezione di Antonio Tringali a Presidente del Consiglio comunale di Ragusa, interviene il commissario provinciale di Forza Italia, il sen. Giovanni Mauro, dichiarando: «E’ necessario che le opposizioni che hanno concorso all’elezione del Presidente spieghino alla città qual è l’accordo che vede convergere grillini (non tutti) Partito Democratico e il neonato movimento Insieme. Certamente non può trattarsi di una condivisione programmatica e politica giacché si parla di soggetti storicamente distanti e distinti, oltre che per autodefinizione, e che in aula hanno condotto battaglie durissime dall’inizio della sindacatura e fino a pochi giorni fa».
«Dall’esito della votazione, forse, dobbiamo prendere atto che esistono grillini buoni e grillini cattivi? E qual è il criterio per qualificarli in un modo o nell’altro? – chiede Mauro – Fino a ieri, da parte di chi ha votato Tringali dai banchi dell’opposizione, contro il M5S arrivavano accuse di approssimazione politica, impreparazione e incapacità… Cosa è cambiato in così poco tempo?».
«Se avessero voluto sottolineare l’insufficienza politica ed evidenziare la lite Iacono-Piccitto che conclama agli occhi della città la fine della maggioranza consiliare – prosegue il commissario provinciale di Forza Italia – sarebbe bastato astenersi ottenendo l’identico risultato: Tringali sarebbe stato eletto Presidente alla seconda votazione con i soli voti dei pentastellati. Oggi si legge altro e quello che si legge non è politica, è ‘inciucio’, è ancora una volta politica con la ‘p’ minuscola, fatta di sotterfugi, di interessi nascosti e non riconoscibili dai cittadini. Speriamo che al più presto, con nuove elezioni – conclude Mauro – potremo dare alla Città una rappresentanza nuova e distante da questa logora prassi di palazzo e da questi logori pupi politicanti…»
«P.S.: complimenti al puparo!!! Parla una lingua appena oltrepassato l’Ippari, ma a Ragusa ne parla un’altra e opera di conseguenza».

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