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Estorsione aggravata per un 19enne modicano

Estorsione aggravata per un 19enne modicano
Novembre 05
18:052012

imagescaqb7guy19 anni e non un soldo in tasca. Quello che succede alla maggior parte degli adolescenti di oggi. Ma un giovane modicano poco meno che ventenne aveva ideato il metodo per avere soldi facili e in breve tempo. Il ragazzo, classe ’93, ha scritto una lettera di minacce a un noto personaggio modicano, intimandogli di pagare la somma di 2 mila euro altrimenti avrebbe fatto del male a lui e alla sua famiglia. Mercoledì scorso all’ora di pranzo, Vincenzo Leone, 19 anni, incensurato, residente a Modica ha suonato a tutti i campanelli di un condominio in via resistenza partigiana per farsi aprire. Raggiunto lo scopo, noncurante dei videocitofoni che lo riprendevano e lo rendevano riconoscibile, ha infilato una lettera anonima nella buca delle lettere di un sessantenne modicano.

La missiva, composta da poche righe scritte in un pessimo italiano, raccontava per filo e per segno le abitudini dell’uomo, passando in rassegna anche i membri della famiglia. Poi la richiesta di 2000 euro con la minaccia di ritorsioni se l’uomo non avesse pagato o se avesse consegnato la lettera alle forze dell’ordine. L’ingenuo estorsore non sapeva però che l’uomo si sarebbe rivolto ad un carabinieri che abita proprio nella stessa zona e che conosce molto bene. Non appena i Carabinieri hanno ricevuto la lettera anonima hanno fatto scattare il piano di cattura. Così come diceva la lettera si sono appostati nei bagni pubblici a modica bassa dove Leone chiedeva che la cifra gli venisse consegnata in contanti. Un giovane si è presentato nel diurno ma trovando la porta difettosa si è fatto prendere dal panico. Alla vista dei carabinieri il ragazzo ha subito ammesso di essere stato mandato li con la promessa di 100 euro per prelevare una busta e ha indicato il luogo dove Leone lo stava aspettando. Questi raggiunto dai militari in un caffè di piazza Matteotti è stato portato in caserma dove ha poi confessato tutto al magistrato. La bravata gli è costata l’accusa di estorsione aggravata. Vincenzo Leone è ora ai domiciliari. Mentre per il giovane presentatosi all’appuntamento, l’accusa è di favoreggiamento.

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