Ragusa: in quattro se ne vanno all'Akragas, ma arrivano i primi sette nuovi
Ragusa: in quattro se ne vanno all'Akragas, ma arrivano i primi sette nuovi
Da ieri nella tifoseria azzurra non si parla altro che del passaggio all'Akragas di Francesco Vindigni, Gaspare Pellegrino, Nicola Arena e Alessandro Bonaffini, quattro grandi del Ragusa dominatore del campionato che hanno voluto seguire Pino Rigoli ad Agrigento, non si sa ancora se in Eccellenza oppure in serie D.
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Ancora un incontro a Roma per Comiso

Ancora un incontro a Roma per Comiso
Lunga e proficua riunione quest’oggi a Roma presso l’Enac convocato dall’ingegnere Cardi con all’ordine del giorno la convenzione tra Soaco Spa ed Enav riguardante gli oneri dei costi di assistenza al volo al termine del quale il sindaco Giuseppe Alfano si è dichiarato soddisfatto. All’incontro sono intervenuti, oltre al sindaco Alfano, il presidente di Soaco Spa Rosario Dibennardo accompagnato da Renato Serrano e dal consulente legale Riccardo Modica, rappresentanti di Enav, Enac, dei ministeri dell’Economia e del Tesoro.
Nella prima parte della riunione è stata effettuata una analisi del sistema tariffario vigente in generale e poi per ciò che dovrà riguardare Comiso.
Ma l’attenzione principale e' stata rivolta alle due tematiche più complesse e che hanno nei giorni scorsi impegnato tutti i soggetti coinvolti: la prima riguardante le garanzie richieste da Enav del pagamento dei costi dell’assistenza al volo; la seconda sicuramente più delicata per le implicazioni conseguenti, relativa all'eventuale sistema alternativo alla torre di controllo che garantisca la continuità dell’operatività dell’aeroporto e renda possibile all’Enav di non continuare la prestazione del servizio di torre senza causare interruzione di pubblico servizio.
“Quanto al primo problema – spiega il sindaco Alfano - due le ipotesi formulate. La prima prevede il pagamento anticipato da parte della società di gestione, Soaco Spa o meglio da parte del Comune di Comiso, la seconda il rilascio di una fideiussione con garanzia di riduzione e svincolo delle somme via via incassate, a seguito di fatture, nel periodo di contratto. Entrambe queste ipotesi sembrano soddisfare gli interessi delle parti e la scelta è stata lasciata all’Enav”.
“Altro e più spinoso tema – continua il sindaco Alfano – è quello relativo alla sospensione del servizio di assistenza al volo da parte dell’Enav qualora l’aeroporto di Comiso non fosse inserito nel contratto di programma e di servizio o comunque non si dovessero trovare le risorse per garantire il pagamento. La soluzione concordata prevede una verifica dello stato dell’arte dopo circa un anno dall’operatività dello scalo aereo. A quel punto, qualora non si siano verificate le due condizioni sopra dette, l’Enav inizierà senza alcun costo aggiuntivo l’attività di formazione di personale idoneo al fine di permettere a Soaco di essere certificata da Enac quale gestore del servizio Afis in proprio". "Le soluzioni prospettate in ordine alle citate problematiche, - dichiara il presidente Dibennardo - condivise da tutti i presenti al tavolo tecnico, saranno ora inviate per le dovute valutazioni e il conseguente avallo ai ministeri di riferimento e al CdA di Soaco. Riteniamo che tali espressioni positive interverranno in tempi brevissimi, da qui a qualche giorno, e pensiamo di aver raggiunto il miglior risultato possibile alla luce dell’attuale normativa".
"Rimane comunque fermo - chiarisce ancora il Sindaco Alfano - il massimo impegno perché si ottenga la vera soluzione definitiva che è l’inserimento di Comiso nel Piano nazionale del trasporto aereo e il conseguente inserimento nel contratto di programma. A questo proposito ringrazio il coordinatore provinciale di Italia dei Valori Giovanni Iacono che si è fatto portavoce presso l’on. Ignazio Messina che, a nome del gruppo parlamentare alla Camera dei Deputati, ha provveduto a presentare, entro i termini prescritti, l'emendamento all'art. 17 del Decreto legge del 22 giugno 2012, n. 83 recante misure urgenti per la crescita del paese di un articolo bis per la classificazione dell'aeroporto di Comiso come scalo di interesse nazionale e l'inserimento dello scalo fra gli scali primari nel Contratto di Programma Stato ENAV 2013-2015 e con la previsione della copertura finanziaria per gli oneri derivanti dai servizi di assistenza al volo attraverso la modifica dell'art. 69 comma 2 dello stesso Decreto. E’ la riprova dell’importanza che si annette all’aeroporto di Comiso per il rilancio del territorio ibleo e della Sicilia tutta".
La Ragusa Mare una strada senza sicurezza.
La Ragusa Mare una strada senza sicurezza.
ll Pd di Ragusa denuncia l’assurdo silenzio calato sull’ennesima vita spezzata lungo la Ragusa mare, la strada provinciale n.25. “Così come accadeva in passato nell’incrocio di Gatto Corvino, teatro di incidenti di una gravità inaudita – sottolinea il Pd in un documento – lo stesso problema si sta verificando in altri crocevia della suddetta strada provinciale. Ma così come l’incrocio di Gatto Corvino, con la realizzazione di una rotatoria, è stato messo in sicurezza, lo stesso occorre fare, con la massima urgenza, sul crocevia tra la sp 25 e la sp Santa Croce-Scicli oltre che sul crocevia tra la sp 25 e la sp per Santa Croce (nei pressi del ristorante L’Abbuffata). Il Pd di Ragusa vuole dire la propria su questa triste vicenda e per questo motivo chiederà un incontro con il commissario straordinario della Provincia regionale, Giovanni Scarso, per affrontare una questione che merita di essere risolta. Non è più possibile pagare un tributo così elevato in termini di vite umane. E’ chiaro che non possiamo aspettare che ci siano altri morti lungo una strada molto trafficata, a maggior ragione durante il periodo estivo, dove non si è registrato alcun investimento sul fronte della messa in sicurezza. E’ da anni che sentiamo parlare di ipotesi di raddoppio e di ampliamento che nessuno, però, ha mai voluto applicare. La realizzazione di due rotatorie in altrettanti punti strategici può contribuire a salvare molte vite umane con una spesa alquanto irrisoria”.
Accordo per rateizzare i debiti e salvare l'Università
Accordo per rateizzare i debiti e salvare l'Università
Tempi magri per l'economia iblea e di conseguenza parecchi problemi per le tante realtà che a Ragusa hanno fatto sempre discutere sulla loro utilità. Ad esempio l’Università. Qualcuno ricorderà i tempi andati quando la nostra città voleva diventare quarto polo universitario e per ottenere questo risultato ci siamo caricati di un gran numero di corsi di laurea poi miseramente falliti. Si fece la facoltà di "medicina" senza avere una clinica universitaria, si fece giurisprudenza che costava un botto, scienze politiche, informatica, infermieristica e naturalmente lingue. Per tutto questo servivano un bel po’ di soldi ma nessuno sembrava accorgersene. C’erano una cinquantina di impiegati ed un largo consiglio d’amministrazione del consorzio con gettoni e stipendi. C’erano poi gli affitti: locali per i laboratori in Corso 25 aprile, la stessa cosa al Carmine, aule e laboratori scientifici all’Asi e l’intero complesso di Santa Teresa, tutto il palazzaccio del distretto e così via. Sembrava di stare alla Normale di Pisa o alla Cattolica con professori ospitati in residence, ristoranti convenzionati, manifestazioni promozionali e così via. Una vera orgia economica alimentata e giustificata con la necessità di fare cultura. Poi un bel giorno, di fronte alle insistenze dell’ateneo di Catania che reclamava i propri compensi, qualcuno ha messo mano alla calcolatrice, si è fatto due conti e ha scoperto che è stata tutta una pura follia che oggi, ad anni di distanza, continua a pesare sulle casse degli enti ma soprattutto sulle speranze dei ragazzi iblei. A poco a poco le facoltà hanno chiuso ed è rimasta soltanto lingue orientali che rischiamo quotidianamente di perdere. Catania vanta crediti milionari e non intende recedere. Ragusa non ha liquidità immediata e ritarda i pagamenti. La politica non è in grado di intervenire e si accendono le polemiche con accuse al Comune e alla Provincia per non aver saputo gestire la questione in tempi meno difficili. Dopo gli interventi dell’IDV ora il consigliere del PDL al Comune Maurizio Tumino ha scritto al magnifico rettore catanese dicendo: “C’è da salvare la struttura didattica di Lingue e se le notizie di qualche giorno fa erano confortanti e cioè che esiste la volontà tra le parti di volere sistemare le cose per reinserire nel manifesto degli studi il primo anno del corso di Mediazione Linguistica nell’anno accademico 2012-2013, adesso è necessario che ci siano degli atti conseguenti”. Il consigliere comunale Maurizio Tumino giustifica l’attuale situazione debitoria del Consorzio Universitario con l’Ateneo che è caratterizzata dal ritardo dei trasferimenti statali e regionali ai soci. “La città di Ragusa vuole l’Università e non ha pensato mai a smobilitare. Nel bilancio di previsione approvato la scorsa settimana il Consiglio comunale ha appostato con la sua maggioranza un contributo di 1.450.000 euro alla pari di quello degli altri anni. Sarebbe bene che la Provincia facesse lo stesso. In sostanza Ateneo e Consorzio Universitario spalleggiato dai soci dovrà riscrivere una nuovo accordo transattivo per chiudere il contenzioso con Catania e sperare che possano arrivare segnali confortanti anche dal Miur. “Ma bisogna fare in fretta – afferma Tumino – anche perché il 30 luglio scadono le iscrizioni.” La provincia, oggi, è retta da un Commissario e l’avv. Scarso nonostante sia del tutto incolpevole in questa storia ha preso a cuore la vicenda e ha già contattato il magnifico rettore. La notizia positiva è che il prof. Recca sembra disponibile a rateizzare in 10 anni il passato e così tra Comune e Provincia si dovrebbero versare, a copertura del debito pregresso, circa un milione l’anno fino al 2022 più naturalmente il costo della convenzione annuale e la rateizzazione decennale del debito da parte del consorzio che è di circa un milione e mezzo. In questo modo si potrebbe salvare almeno la facoltà di Lingue che, siamo convinti, sia l’unica che si possa mantenere a Ragusa. Se dovesse essere raggiunta l’intesa la proposta di Tumino riguarda una proroga del termine di iscrizione per dare la possibilità agli studenti di formalizzare l’immatricolazione.
Sac di Catania. Ancora un rinvio

Sac di Catania. Ancora un rinvio
Nulla di fatto per il nuovo CdA della Sac di Catania la società di gestione dell'aeroporto. Infatti nell'assemblea dei soci di domenica scorsa dopo lunghe discussioni si è deciso di rinviare il tutto ad una prossima convocazione a fine luglio. Intanto ci sono anche delle novità: il Tar di Catania ha annullato con sentenza pubblicata venerdi scorso il commissariamento della camera di commercio etnea deciso qualche giorno fa dal presidente Lombardo. Il tribunale ammnistrativo ha deciso che il commissariamento improvviso dell'ente catanese era intempestivo ed immotivato e quindi all'incontro di domenica si era presentato nuovamente il presidente Agen. Ma la situazione politica non è del tutto chiara e le discussioni di cui abbiamo fatto cenno non hanno portato ad una soluzione e cioè a scegliere il nuovo presidente della Sac, Ufficialmente il rinvio è stato motivato con il nuovo decreto della spending review che porta ad un massimo di 3 i componenti dei CdA delle società di gestione come la Sac. Tale riduzione però complica le cose visto che da otto si è passati a cinque e ora a tre con la conseguente difficoltà di scelta. Tra le altre cose la giunta camerale di Catania scade naturalmente il prossimo 12 luglio e quindi si presume che verrà nominato, questa volta legittimamente un commissario.Tutte le ipotesi a questo punto sono da valutare. Intanto per Comiso nessuno della Sac ha avanzato delle proposte percorribili. IL presidente regionale di Confindustria, Ivan Lobello, oggi ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha dichiarato :Se alla Sac, la societa' che gestisce i servizi nell'aeroporto di Catania, dovessero essere nominati dei commissari occorre che siano "persone indipendenti, capaci di lavorare valutando i fatti e non secondo indicazioni politiche. Spero che i commissari siano persone che interpretino l'interesse pubblico che sono chiamati a rappresentare: dare alla societa' una governance vera, specialmente alla luce della nuova norma che impone profili professionali alti, perche' gran parte del Consiglio di amministrazione sara' composto da funzionari delle societa' controllanti"
Incidente mortale, perde la vita una 21enne
Incidente mortale, perde la vita una 21enne
Una giovane di Vittoria (Ragusa) è morta in un incidente stradale sulla provinciale Sugherotorto-Acate.
Si chiamava Cristina Trapani ed aveva 21 anni. Si trovava a bordo di una Smart, alla cui guida c'era il fidanzato (B.G., 22 anni).
Riduzione della spesa: Prima di tutto lo stipendio dei parlamentari
Riduzione della spesa: Prima di tutto lo stipendio dei parlamentari
E' convocata una conferenza stampa per lunedì 9 luglio alle ore 11, presso la sala conferenze del Bar City, a Ragusa, per la presentazione del Comitato promotore provinciale (Comitato del Sole) di cui ho l'onore e l'onere di essere soggetto promotore nazionale e responsabile della Regione Sicilia.
Il Comitato del Sole ha presentato il quesito referendario il 23 aprile 2012 in Cassazione, quesito uscito il giorno dopo in Gazzetta Ufficiale . Il 24 aprile il Presidente della Camera, Gianfranco Fini ,ha voluto incontrare il Comitato del Sole. Lo stesso comitato del Sole che ha cominciato la raccolta firme il 2 giugno, proprio nel giorno della Festa della Repubblica, è formato da centinaia di uomini e donne, giovani e meno giovani, da diverse associazioni e movimenti, che si uniscono per un solo obiettivo : raccogliere 500.000 firme per l'indizione di un referendum abrogativo per la riduzione degli stipendi dei parlamentari.
Il quesito referendario riguarda la legge n. 1261 del 1965 che disciplina il trattamento dei parlamentari che a quanto risulta è così compiosto.
1) indennità parlamentare di 11.283,3 euro lorde
2) diaria 3503,1 euro
3) trasporti 1331,7 euro (spesa nulla dato che viaggiano gratis)
4) spese telefoniche 258,2 euro
5) dotazione informatica 41,7 euro
totale oltre 16 mila euro al mese!!!
Per quanto riguarda i senatori della repubblica le cifre sono leggermente superiori, ma a tutto ciò va aggiunto il vitalizio che ogni parlamentare prende al termine del quinto anno di mandato di sole 2.486 euro mensili! Si pensi che in Francia il vitalizio minimo è di 780 euro!!! Dal 1 gennaio 2012 il vitalizio dei parlamentari è stato sostituito da una pensione con metodo contributivo a partire dai 65 anni o dai 60 se si è ricoperta la carica per due legislature. Dunque a conti fatti lo stipendio di un deputato italiano si aggira intorno alle 16.000 euro, quello di un parlamentare francese circa 14 mila e dulcis in fundo il collega teutonico che non arrivano alle 12 mila. Oltre le cifre ci sono però altre differenze sostanziali tra gli stipendi dei vari rappresentanti di governo: in Francia ad esempio un parlamentare riceve 7.100 euro di indennità e 6.412 euro per le spese di rappresentanza. Dunque a differenza dei nostri non riceve la diaria per pagare l’affitto a Roma ma può accedere ad alloggi con tariffe agevolate.Inoltre ai cari amici francesi non viene rimborsato nemmeno un centesimo delle spese per i viaggi e spostamenti ma solo un buono di 40 viaggi andata e ritorno dalla capitale al proprio collegio!
Se il compito di ogni parlamentare o deputato che sia fosse svolto con moralità e nel rispetto della costituzione forse nessuno andrebbe a fare loro i conti in tasca ma l’indifferenza e l’incompetenza della stragrande maggioranza degli avvoltoio che si aggirano dentro i palazzi del potere lascia un po perplessi. Un barlume di coscienza e di morale non affiora alle menti di questi individui mentre dalle vetrine delle stanze dei bottoni si vede il proprio paese cadere sempre più nel baratro?
Il dopo congresso autonomista. Fine di un'epoca!
Il dopo congresso autonomista. Fine di un'epoca!
Il congresso nazionale dell'MPA svoltosi a Roma è servito a far capire, ai suoi iscritti, che è passata un'epoca e che bisogna affrontare il futuro senza la forza del leader. I tempi in cui l 'MPA veniva considerato un fenomeno nazionale in grado di scompigliare il quadro politico regionale sono passati e a Roma Lombardo tenta la sua ultima carta. Dopo una, secondo le opposizioni, squallida alleanza con il Pd, una breve stagione inquieta con il Terzo polo, una sterzata centrista con il tentativo andato a vuoto di costruire il Nuovo polo, ha deciso di ricominciare da capo. Aprendo il congresso del suo partito, il governatore siciliano ha annunciato quale sarà il futuro del suo Movimento: abbandono del modello leaderistico, ( questa è la più bella di tutte! diciamo noi della redazione) scelte collegiali ( quale collegio ha mai funzionato in MPA), presenza di donne e giovani nel gruppo dirigente, apertura all’esterno. Cambierà anche il nome, naturalmente e certamente dimenticherà l'amara stagione autonomista che ormai non illude più i siciliani da troppo tempo presi in giro con la storia dello statuto e bla bla bla.. Lo aveva già detto sottovoce nelle altre assemblee molto affollate ma i co-fondatori del Movimento si erano tanto impressionati che qualcuno s’è girato dall’altra parte e fatto le valigie. Il congresso di Roma è quasi una costituente e scrivere delle regole e non rispettarle dal giorno dopo è un mezzo suicidio, sicchè dobbiamo attenderci che agli annunci seguano scelte concrete e che Lombardo abbia voglia davvero di lasciare la prima fila. Non sarà facile ma non sembra abbia altre possibilità vista la sua situazione anche giudiziaria. Oggi però ai partiti, Mpa compreso, non viene concessa fiducia. Gli italiani, e i siciliani fra loro, preferiscono affidarsi a facce nuove e a nuove formazioni politiche. Meglio, forse, un comico che un dirigente politico pur competente e serio. Comunque ecco il nuovo partito di Lombardo : collegialità, donne, giovani, regole di democrazia, nome e facce nuove – insieme ad un suo passo indietro, fatto passare come bel gesto ma in verità atto dovuto. Il partito nuovo,così creato senza un vero leader dovrà affrontare una prova difficile come le Regionali d’ottobre. Riusciranno i suoi uomini sparsi nei territori a coagulare voti senza una prospettiva di governo? Perchè nel passato l'MPA ha raccolto tutti gli insoddisfatti, convinti di poter ottenere qualcosa dal partito autonomista. Oggi non solo la delusione ma anche la quasi certezza di non essere alla guida della regione potrà allontanare tanti bravi politici che sanno solo salire sul carro dei vincitori.
Primi movimenti, con qualche sorpresa, nel Ragusa Calcio
Primi movimenti, con qualche sorpresa, nel Ragusa Calcio
Con l'apertura delle liste e la conseguente possibilità di ufficializzare le trattative già avviate, il Ragusa comincia a prendere volto, mantenendo quasi per intero lo schema previsto dal nuovo direttore generale Franco Cassarà, anche se al momento l'unico nome sicuro è quello di Simone Iozzia, centrocampista under ('93) con esperienze in D tra Modica e Valle Grecanica.
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Concluso a Kastalia il Campionato Italiano Giovanile Scacchi under 16
Concluso a Kastalia il Campionato Italiano Giovanile Scacchi under 16
Al termine di nove turni, appassionanti e incerti, che hanno visto sfidarsi a Kastalia ben 565 scacchisti provenienti di tutta Italia nel 25. Campionato Italiano Giovanile, il veneziano Federico Boscolo (nella foto) si è aggiudicato il titolo italiano under 16 precedendo Giacomo Gregori (Ancona) e Alexander Teutsch (Bolzano): tra le donne vittoria secondo pronostico per la romana Daniela Movileanu davanti l'altra romana Virginia Colantuono e la napoletana Annarita De Somma.
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