Sabato 3 a Modica Lino Gatto presenta il suo CD Alhambra Evocacio

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  1. I

    Il chitarrista Lino Gatto, tra i più grandi carezzacorde-creatori di suoni del nostro panorama musicale, incontra il suo (vasto) pubblico di appassionati sabato 3, alle 17,30 nella sede della Società Operaria di Mutuo Soccorso a Modica. per la attesa presentazione di “Alhambra Evocacion” il suo nuovo CD,  giocato con classe tutto in chiave di sonorità ispano andaluse. “Alhambra Evocacio” amalgama, tecnica sopraffina e raffinata eleganza esecutiva in un mix- omaggio insieme sanguigno, delicatamente corposo e struggente, intenso e sentito. Gli intermezzi musicali dell’evento iniziale della ventiduesima stagione del Caffè Letterario Quasimodo – aperto dai saluti del presidente Domenico Pisana, moderato da Monica Iurato e supportato dalla riflessione critica del prof. Salvo Sequenzia, semiologo e critico letterario e musicale.- sono affidati a un gruppo di giovani di sperimentato talento:  Jacopo Pantano, Giulio Guarino, Paolo Guarino, Alice Eremita Ruscica, Piero Schembari, Sofia Maltese, Lorenzo Licitra, Lorenzo Mollica, Giulia Drago, Matteo Leggio. Il titolo del CD riprende il primo movimento di ” Arroyos de la Alhambra”, brano per chitarra classica composto a metà secolo scorso da Ángel Barrios, straordinario chitarrista e compositore “granadino”, molto legato al mondo, anche culturale, dell’Alhambra  Una – rispettosa- parafrasi della dotta quanto fascinosa lettura critica di Salvo Sequenza evidenzia che “..,nelle interpretazioni del maestro  Lino Gatto la hispanidad si fa carne e memoria, attraverso una costante ricerca espressiva non legata alla superficialità della notazione. Proguee rilevando che”..Lino  si insinua nel più interno (e nascosto?) della proposta offerta con un lavoro di intensa, tenace escavazione, per cogliere l’essenza del suono e restituirla intatta nella sua malia, con una esecuzione assorta, ispirata, ricercata, Econlude “–il suo tocco magistrale fa dialogare tra loro l’estetica andalusa, la classicità romantica,  l’universo lirico del Río de la Plata e le atmosfere dei cafè chantant di inizio Novecento, facendone venir fuori un intreccio di timbri, risonanze, immagini via suono e via occhi in complice sintonia con la cultura europea a cavallo tra ‘800 e ‘900. Ogni brano eseguito-vissuto, è una tappa suparata nel suo viaggio emotivamente erudito, che non relega la Spagna in una mera coordinata spazio temporale ma la rivela condizione dell’anima e dove in cui la sua chitarra, arma interpretativa di potenza infinita, consente a noi tutti di addentrarsi”
di Rita Buscemi02 Ott 2026 16:10
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