Porti chiusi nel futuro?

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Un  tema di strettissima attualità in queste ore  ci sono navi che chiedono un porto sicuro  quale sarà la linea del nuovo governo. Porti chiusi? Non a caso  il ministro Salvini ha incontrato l’Ammiraglio Nicola Carlone, comandante generale della Guardia Costiera, un corpo che, ricorda la Lega, “vanta un personale con 10.800 donne e uomini e centinaia di uffici e comandi in tutta Italia. Come dire, un piccolo ‘esercito’ a sua disposizione pronto a battersi per “tornare a difendere i confini”, ha spiega a “Porta a Porta”, proprio come fece quando era al Viminale. Ma anche per dare come acquisita la delega sui porti. E intanto ci si appetta le  prime mosse del Governo di centrodestra sul fronte migranti, mentre 2 navi umanitarie incrociano al largo della Libia con 118 persone soccorse a bordo che potrebbero nelle prossime ore chiedere un porto di sbarco alle autorità italiane. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha avuto un faccia a faccia a Roma con il collega francese Gerald Darmanin. Obiettivo degli incontri con i partner europei, anche promuovere ed incrementare le iniziative nei Paesi di origine e transito dei migranti oltre ad intensificare  la redistribuzione degli sbarcati. Nelle prime uscite sui media l’ex prefetto di Roma ha sottolineato che i flussi vanno governati e non subiti, contrastando i trafficanti di uomini e lo “spontaneismo, sia pur umanitario”. Risponde così in una intervista a Radio Rai : “ci sono  aspetti che inducono ad assumere atteggiamenti che richiedono una certa sensibilità chiaramente vengono prima di tutto quindi la salvezza della vita delle persone l’approccio umanitario Certo è che, ovviamente, serve tutto quello che può  essere finalizzato a prevenire che ci siano questi viaggi che si trasformano a volte anche in viaggio della morte. Chiaramente sarà anche questa nostra attenzione. Il sistema di accoglienza  comincia ad essere un po’ stressato e quindi si deve fare in modo che una crisi di tipo umanitario non si trasformi in un problema della sicurezza delle città perchè c’è anche il rischio di tensione sociale  e bisogna mantenere alta l’attenzione . In questa nuova esperienza di governo c’è la volontà di fronteggiare con tutti gli strumenti possibili questo fenomeno”. Fino ad ora sono 78mila gli arrivi via mare nel 2022 e dei 78mila arrivi via mare registrati quest’anno (contro i 51mila dello scorso anno, +67%), circa la metà sono sbarchi autonomi, il resto sono stati soccorsi. Non solo dalle ong, che hanno portato in Italia oltre 11mila persone nel 2022, ma anche da mercantili civili, nonché unità di Guardia costiera, Guardia finanza e Marina. In tanti, però, non ce la fanno. Negli ultimi giorni si registra la morte di due bambini – di dieci mesi ed un anno – per un’esplosione a bordo di un barcone diretto verso Lampedusa, il ribaltamento di un barchino con una bimba dispersa vicino all’isolotto di Lampione e il ritrovamento di 4 cadaveri nelle ultime ore. E occorre trovare un sistema per aiutare chi può aver diritto ad essere accolto e chi invece no!

varie fonti

di Direttore25 Ott 2022 23:10