Cancellato il Bologna Comiso

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Come volevasi dimostrare il piccolo aeroporto di Comiso, nonostante faccia parte di una grande….famiglia, non riesce a mantenere le sue rotte. I proprietari catanesi si sono prodigati in promesse di ogni tipo ma non sono in grado di difendere quel poco che toccherebbe al suo “ruotino di scorta”. E vero la Rianair, signora e padrona dei cieli d’Europa, guarda alla sua “sacchetta” e per risparmiare  o per ottimizzare cancella un bel po’ di collegamenti. Ma qual’è il primo da novembre prossimo?  Il Bologna Comiso che con tutte le difficoltà di orario aveva però svolto un buon lavoro. Si chiudono tratte anche su grandi aeroporti come Marsiglia Praga o Billung ma a noi non interessa perchè Comiso non è Marsiglia e sperava di tenersi cari quei 4 o 5 voli che vi operano. Non è un dramma perchè tanto, a questo punto, sarà mamma Sac a pagare. Insomma la famosa operazione della “fusione” che aveva reso felice il sindaco Schembari e fatto tirare un sospiro di sollievo tutti i politici che le giravano intorno, a partire da Musumeci e la sua componente politica, non sembra essere quel toccasana che dicevano. I numeri dell’estate possono essere considerati buoni, senza parlare di percentuali su gli anni passati, che per ovvi motivi sono stati in gran crescita, ma a tutt’ora non esiste un piano reale di rilancio. C’è una grande confusione intorno alla questione delle Camere di Commercio e quindi delle governance ma la Sac aveva rifatto tutto prima che si potesse cadere nelle grinfie di qualche commissario.  Ora per lo scalo casmeneo ci vorrebbe un buon progetto, che possa sfidare anche Catania.  Non dimentichiamo infatti che la Sac ha acquisito tutta la Soaco ma lo scalo è ancora del Comune che, a suo tempo, affidò la gestione alla Soaco. Quest’ultima non ha rispettato uno solo degli obiettivi inseriti in convenzione tanto da arrivare alla già citata fusione. Ci sono delle responsabilità? secondo noi si. Eccome.

di Direttore27 Ago 2022 10:08