Povera Italia!!! Riflessioni dalla Sicilia

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Queste giornate politiche particolarmente convulse offrono la possibilità di ascoltare pareri diversi che sottoponiamo alla vostra riflessione.  Musumeci dice che  Pd e 5Stelle non hanno mai avuto a cuore gli interessi della Nazione, ma solo quelli del proprio partito e delle proprie poltrone. Ora possiamo dire che “Musumeci  e Giorgia Meloni” avevamo ragione: È tempo dunque di ridare la parola ai cittadini  di renderli nuovamente protagonisti come richiede una sana democrazia. La battaglia elettorale sarà lunga e impegnativa, ma la condurremo con passione per restituire all’Italia la speranza di futuro senza paure e senza disuguaglianze.
Ben diverso il tono dell’on Dipasquale: Quella che è stata scritta oggi è una pagina triste della nostra Repubblica. Le probabili dimissioni del presidente Draghi, che ci ha regalato prestigio, apprezzamento, stima a livello europeo e internazionale, rappresentano il fallimento della politica. Ritengo Draghi un eccellente premier, purtroppo però una certa parte del Parlamento è riuscito a giocarselo con una superficialità mai vista prima. Tutte le sfide in corso avrebbero dovuto portare i partiti a ragionare, a stringersi intorno a Draghi e sostenerlo, invece sono prevalsi la demagogia, i populismi, gli slogan, l’interesse di qualcuno di aumentare di qualche punto percentuale il proprio consenso( forse FdI ? nota del redattore). Ve lo dice uno che fa opposizione al Governo Musumeci da quasi cinque anni: è un ruolo difficile, bisogna saper capire quando è il momento di puntare il dito contro e quando, invece, è necessario sostenere il Governo – anche se sgradito – perché in quel modo si fa il bene dei cittadini.  Sono certo che i cittadini, al momento del voto, queste responsabilità sapranno attribuirle in modo corretto. Ringrazio il Partito Democratico e il segretario nazionale Letta perché hanno fatto la propria parte fino alla fine, tenendo la barra dritta per proseguire il delicato mandato in un momento cruciale per il nostro paese. Resta enorme l’amarezza e il profondo rammarico per non essere riusciti a proteggere l’unità del Paese da sciocchi populismi inconsistenti e inconcludenti un un momento delicatissimo in cui la nostra salvezza era rappresentata dal Presidente del Consiglio più invidiato e rispettato in tutta Europa e oltreoceano. Così come stanno le cose oggi, purtroppo, non riesco a vedere per un prossimo futuro un premier all’altezza del ruolo. Chi dovrebbe essere? Salvini? Meloni? Conte? Povera Italia… Sono veramente preoccupato.

di Direttore21 Lug 2022 11:07