Donnafugata: per Territorio non va bene.

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Da tempo chi vi scrive lamenta, ad esempio, che il Castello in estate è un contenitore nel quale si fa affluire qualunque tipo di attività. Non c’è una scelta mirata e  probabilmente, ma questo è un vizio che l’amministrazione ha da sempre, si mira alla quantità piuttosto che alla qualità.  Si dovrebbe intervenire innalzando il livello e cercando di far svolgere al castello solo cose di livello. Ma sappiamo  chedi questo tasto, quello del numero in confronto alla qualità non se ne deve neanche discutere. C’è invece la notizia che   Donnafugata si appresta a subire un intervento senza precedenti. Nell’ambito dei fondi del Pnrr dedicati a parchi e giardini storici, il nostro Parco ha infatti ottenuto il massimo finanziamento possibile, pari a 2 milioni di euro. Tra i soli 23 progetti di tutta l’Italia del centro sud ammessi a finanziamento, quello del Comune di Ragusa ha avuto l’11° miglior punteggio. L’intervento prevede la realizzazione di un sistema di illuminazione (ora assente), il ripristino filologico dell’apparato vegetativo (ove necessario), un nuovo sistema di irrigazione, copertura internet wi-fi, il ripristino della storica serra, il consolidamento statico delle grotte, il restauro del tempietto, delle fontane (oltre a quelle già oggetto di intervento) e dell’arredo, la sistemazione della pavimentazione, la creazione del database delle specie vegetali, utile per la loro manutenzione e a fini divulgativi. ma come sempre accade la notizia buona per alcuni non lo è per altri e così Territorio che da tempo ha assunto il ruolo di fustigatore della giunta Cassì dice: “Leggiamo l’ennesimo post del sindaco Cassì, autoreferenziale come tanti altri, per l’ennesimo progetto di riqualificazione della città. Ma servirebbe valutare tutti questi progetti e la loro reale utilità, considerata
anche la quantità di somme impegnate, ancorché molte derivanti dal PNRR che destina risorse a progetti
mirati”  ed insistono i vertici di Territorio:  “Siamo, ormai, alla fine del quinquennio della sindacatura, c’è poco da esaltarsi perché poco è stato realizzato e molte opere non vedranno, forse, l’apertura dei cantieri nemmeno entro giugno del 2023, data
delle prossime elezioni amministrative” scrivono da Territorio e aggiungono:
“Comprendiamo che se c’è un bando per i giardini storici, tanto vale partecipare all’assegnazione delle
risorse, in verità non sappiamo di questo grande progetto per il Parco del Castello di Donnafugata, ma ben
venga il contributo di due milioni di euro. Si continua, comunque, a incentrare l’attività turistico culturale della città, con grande dispendio di risorse umane per la progettazione e la gestione, tralasciando il più vasto patrimonio artistico-architettonico,
ambientale e archeologico, e non si cerca di esaltare e valorizzare il riconoscimento UNESCO.
In questi quattro anni l’amministrazione Cassì non ha saputo sfruttare la location, né con adeguate
riqualificazioni e restauri, nulla ha fatto per il parco, lasciato in completo abbandono, ha solo ereditato il
Museo del Costume senza provvedere a nessuna valorizzazione e promozione.
Progetti come quello dei locali della corte esterna del viale di ingresso al Castello, da destinare, nelle
intenzioni, a Museo del Prodotto contadino, restano solo sulla carta.
Tutto fermo da anni, ci sono un centinaio di stanze da restaurare, ma nulla si muove: ora arrivano due
milioni per illuminazione, per il ripristino filologico dell’apparato vegetativo, per un nuovo sistema di
irrigazione, per la copertura wi-fi, per il ripristino della serra e la riqualificazione di arredi e divertissement,
con un occhio alla pavimentazione dei viali.
Forse, al netto della gratuità delle opere, qualcosa di superfluo, considerati i tempi e considerate le
scarsissime realizzazioni di questa amministrazione.

di Direttore08 Lug 2022 23:07