Chi non vuole il parco non è corrotto!

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Il tema dell’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei  torna regolarmente a galla poi viene dimenticato fino ad un nuovo impulso che spesso viene dalle associazioni ambientaliste che non tengono conto delle esigenze di chi vive e lavora nelle aree interessate alla perimetrazione del parco. Ci sono state dopo l’incontro del 7 luglio a Ragusa delle  dichiarazioni e prese di posizione abbastanza nette e decise. Ieri a parlare e a chiedere di smetterla con le “manfrine” e stato Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia. Parole che non sono piaciute più di tanto al sindaco di Buccheri, cittadina che si trova in pratica al centro del parco trovandosi  quasi in cime a Monte Lauro. Alessandro Caiazzo, appunto il sindaco,  con una breve nota ha voluto replicare all’ambientalista. Possiamo comprendere la difficoltà del sig. Zanna di ammettere che l’iter istitutivo del Parco Nazionale degli Iblei risulti viziato e illegittimo in ogni sua parte – dice Caiazzo -, prova ne è il fatto che i Liberi Consorzi, direttamente o per il tramite dei sindaci, proprio in questi giorni, hanno riavviato l’iter delle concertazioni, ma non comprendiamo le allusioni dello stesso Zanna verso chi oggi vuole vederci chiaro, a tutela di un intero territorio, che, a suo parere, si “….piegherebbe ancora una volta alle solite vecchie lobby e consorterie che non vogliono cambiare il destino di questa parte di Sicilia, perché preferiscono sguazzare tra gli interessi di piccolo cabotaggio, per accaparrarsi le ultime briciole di un sistema politico-economico ormai evidentemente fallito…”. Parole e accuse, quelle di Zanna, che Caiazzo non ha gradito e che rispedisce senza troppi giri di parole al mittente. “Non mi sento minimamente toccato dalle allusioni irrilevanti e prive di ogni fondamento del sig. Zanna – conclude -, ma ritengo di essere legittimato, in quanto rappresentate di parte del territorio, ad avere tutti i chiarimenti e la documentazione utile a fare una valutazione a 360 gradi, senza alcun preconcetto o pregiudizio. Considero questa buona politica. Tutto il resto è sterile propaganda di parte”. Per dire la nostra, intervenendo nella diatriba, dobbiamo dire che spesso le organizzazioni ambientaliste esagerano nelle accuse. Sono come quegli uomini politici che sanno fare strada solo accusando gli altri di essere mafiosi perchè non la pensano come loro. Siamo convinti che conservare la bellezza dell’area iblea sia una esigenza indifferibile ma se ci sono riusciti per tutti questi anni perchè accusare chi non è d’accordo con i movimento ambientalisti di connivenza e corruzione.

 

di Direttore12 Lug 2022 23:07