Gran successo a Catania dei Comics. A Ragusa c’era una volta!

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I fumetti dei mie tempi erano altra cosa.  A parte Paperino e Topolino  c’erano i super eroi come Nembo Kid ( lo chiamavano cosi Superman i ragazzi italiani degli anni ’50) Batman e poi quelli furbi come Mandrake ma il più cattivo di tutto era Diabolik che oggi sarebbe considerato  uno appena appena fuori le regole. C’era il filone western con Pecos Bill, Black Macigno e il mio preferito Capitan Miky con gli inseparabili Doppio Rum ed il sapientone dott. Salasso. Erano quasi tutti personaggi   positivi con una certa etica perchè alla fine vinceva sempre il buono e “arrivavano i nostri”. Quelli di oggi invece puntano molto sulla violenza esagerata, sul sangue che scorre copioso oppure sono una parodia dei tempi moderni esplorando le debolezze e l’insicurezza dei giovani. Ma in conclusione tutti hanno lo stesso fine e lo raggiungono. Cercano di far trascorrere allegramente qualche ora. Da un pò di tempo  i comics sono finalmente diventati opere d’arte e ci sono delle manifestazioni che li celebrano come ad esempio l’Etna Comics o quella più nota a livello italiano che si svolge a Lucca.  Certamente non solo fumetti e a Catania la chermes durata 4 giorni ha sbancato su tutti i fronti con record di visitatori e d’incasso e complimenti dalla critica. Ora in verità ricordo che per 2 o 3 anni una edizione ridotta, figlia di quella di Catania, si è svolta anche a Ragusa tra Donnafugata ed Ibla ed ha riscosso un buon successo che invogliava a continuare. Invece nulla. A Trapani ad esempio l’edizione di quest’anno è stata seguitissima ma a Ragusa gli organizzatori delle passate edizioni non ci hanno neanche pensato a mettere su qualcosa del genere che, per location, come già dimostrato, avrebbe fatto centro.  Forse  siamo troppo culturali  e i fumetti non si sposano con i libri degli scrittori in auge, le tragedie greche o gli spettacoli per pochi adepti ai quali però vengono riservati buoni contributi. Bisognerebbe fare ammenda  e pensare a diversificare visto che il progetto culturale di questa città sembra sia stato affidato a chi deve organizzare simposi autoreferenti per convincerci della bontà di qualche iniziativa. Torniamo a Catania. Il celebre critico d’arte Vittorio Sgarbi è stato  tra i big della quarta giornata,( peccato che non fosse a Ragusa venerdì scorso)  è rimasto piacevolmente colpito dall’entusiasmo e dalla qualità dell’offerta culturale del Festival internazionale del fumetto, del gioco e della cultura pop. Lo ha raccontato lui stesso ai presenti in area Taboocom nel corso dell’incontro sull’eros nel mondo dell’arte e del fumetto. Grande accoglienza anche per l’autrice Licia Troisi, ospite d’onore dell’Area Letteratura Fantasy, e straordinaria partecipazione per il “Tridoppio anch’io” con Fabrizio Mazzotta, Renato Novara e Rosario Amato.   In area Movie è andato in scena il grande cinema con l’incontro dal titolo “Maschile Singolare: Viaggio dell’eroe queer. Partire o ricominciare?”, con i registi e sceneggiatori Alessandro Guida, Matteo Pilati e Giuseppe Paternò Raddusa e l’attore Giancarlo Commare, e la proiezione del film “Freaks out”, alla presenza del regista Gabriele Mainetti. Ha conquistato i visitatori anche la coppia formata dal noto attore Michele Rosiello, protagonista di “Guida astrologica per cuori infranti”, e Denise Capezza, che interpreta il ruolo di Giuseppina in Bang Bang Baby.  In area Comics è stato il giorno del Premio Coco, assegnato a personalità, opere ed eccellenze del fumetto italiano nel ricordo del grande cartoonist e illustratore siciliano, originario di Biancavilla, Giuseppe Coco. Tutto esaurito in area palco per lo spettacolo de I Soldi Spicci, che nell’occasione hanno presentato il film “Un mondo sotto social”, nei cinema a settembre, e per il concerto dei Gem Boy.

di Direttore05 Giu 2022 10:06