Cari Cassì e Musumeci: Bisogna pensarci prima….

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Non per fare l’ironico ma è chiaro che ora ogni argomento è buono per i 5 stellati ragusani che devono mettere carne al fuoco soprattutto dopo le delusioni delle ultime elezioni. L’occasione però è trita e ritrita ma non per questo meno degna di attenzione ne, quindi, di critica. I consiglieri comunali attaccano sul fronte della discarica bloccata da Tar con la conseguenza del blocco della raccolta a Ragusa ma non solo.
Ne sentiamo parlare da almeno 10 anni ma effettivamente nessuno ha fatto nulla.
“Se non fosse una tragedia, sarebbe l’ennesima farsa, che si ripete, costantemente, da quattro anni, peraltro puntualmente all’inizio dell’estate. Ma davvero si è convinti che i cittadini siano così distratti e disattenti da pensare che un’emergenza epocale, come quella dei rifiuti in Sicilia e in provincia di Ragusa, sia una casualità improvvisa?”.   a dirlo è Antonio Tringali, il quale punta il dito sulle inefficienze che, tra Regione Siciliana e Comune di Ragusa, hanno portato all’ennesima emergenza rifiuti nel territorio siciliano.  “Due facce della stessa medaglia, o, se preferite – prosegue Tringali – due esponenti istituzionali, Musumeci e Cassì, che viaggiano sullo stesso binario, ossia l’assenza di programmazione, soluzioni e soprattutto atti concreti per prevenire quello che rappresenta, ormai, un problema cronico, per Ragusa e per la Sicilia. Ma possibile che il Governo regionale, primo assoluto responsabile, in questi anni non abbia tracciato una rotta decisa in termini di nuovi impianti (e ce ne sono di innovativi e risolutivi, senza bisogno di scomodare idee ormai preistoriche, come si fa ogni volta che c’è l’emergenza), filiera specifica e coordinata, dai singoli territori all’intera Regione, verso alternative valide? No, in Sicilia, grazie a Musumeci, ciò non è possibile. Appena sorge un problema, peraltro prevedibile, è caos. Mi sarei accontentato, perfino, di una filiera specifica già in atto con soluzioni tampone. Invece, ogni volta, si celebra il triste rito delle conferenze dei servizi, degli incontri, dei vertici, come se l’emergenza fosse scoppiata in questo preciso istante. E’ davvero ridicolo, ad ogni livello, continuare a parlare sempre delle stesse cose. Basta”. Il capogruppo Cinque Stelle, Sergio Firrincieli, rincara la dose rispetto alle scelte dell’Amministrazione Comunale. “Alle premesse già citate – spiega – aggiungo un aspetto, la comunicazione, che sembrava forse l’unico funzionante dell’Amministrazione comunale, con il fumo venduto come arrosto. E invece, in questo caso, il meccanismo si inceppa. E assistiamo a cittadini inviperiti, giustamente, perché il sindaco Cassì avvisa la comunità di non esporre il mastello dell’indifferenziato la sera prima. Una comunicazione all’ultimo secondo che fa arrabbiare i cittadini, in quanto non è possibile non prevedere i disagi e le criticità di un intero territorio, soprattutto d’estate. Bei tempi, ricordo, quando in campagna elettorale l’allora candidato sindaco Cassì proponeva soluzioni creative e ovviamente totalmente irrealizzabili, per migliorare il servizio rifiuti, almeno a suo dire. Caro sindaco, non ci servono miracoli. Basterebbe l’ordinario, ad esempio un piano provinciale che lavori ad una impiantistica adeguata a cui, per fortuna, sì è iniziato a operare grazie ai fondi del Pnrr che ha ovviamente portato a casa il presidente Conte. Gli inviti dei consiglieri del Movimento 5 Stelle di Ragusa sono serviti a sollecitare la Srr a partecipare a uno dei bandi in questione ancorché la stessa fosse ancora ignara e non completamente operativa sulla questione. Occorre, insomma, soddisfare le esigenze di un territorio che si è stancato di essere indicato come un esempio virtuoso, per quanto concerne la comunità, quando chi decide non sa indicare soluzioni efficaci e tempestive. E nemmeno si prende la briga di comunicare, per tempo, gli eventuali disagi”.

di Direttore18 Giu 2022 19:06