Ci risiamo: Ibla contesa.

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Il cuore antico di Ragusa è da sempre, diciamo meglio da dopo la legge su Ibla, è conteso da chi vi abita stabilmente e da chi vi svolge attività di vario genere come la ricettività, la ristorazione, il commercio ed altro. E’ chiaro che l’uno senza l’altro non vivrebbe. I residenti perchè  prima della 61/81 il quartiere era quasi un rudere e loro stessi si lamentavano dell’abbandono totale,  tutti gli altri, quelli che vivono della notorietà Unesco e dell’atmosfera barocca, non  avrebbero lo stesso risultato dovendo operare in contesto di disservizi e solitudine.
Insomma è necessaria la convivenza che deve mettere insieme tutte queste anime. Il Comibleo è composta da alcuni amici che però, ogni tanto, dimenticano in quale contesto vivono e come hanno migliorato, da cosi a così, le case, i negozi, i garage. Che il Comibleo sia sceso ancora una volta in campo per evidenziare ciò che non va da parte dell’Amministrazione comunale nella gestione di Ibla non mi meraviglia. Piuttosto bisogna capire se vale la pena di dare solo spazio lasciando i commenti a lettori o telespettatori oppure aggiungere il commento del redattore. Opto per la seconda ipotesi. Tutto vero  quello hanno segnalato i tre in conferenza stampa alla villa. Hanno chiesto la revoca degli atti amministrativi sulla viabilità che provocano un massiccio inquinamento acustico,
atmosferico e da vibrazioni di giorno e di notte, con rischi per la sicurezza e la salute
specie degli anziani, costretti a tenere chiuse le imposte delle abitazioni, nonostante l’afa estiva, per difendersi dalle polveri sottili dei gas di scarico veicolare.
Inoltre, a Ibla, si continua ad assistere a una vera e propria invasione di auto e moto,
all’impossibilità di parcheggiare per i residenti e, a causa della mancanza di vigilanza in
piazza Repubblica, alla trasformazione dell’angusta via Giusti in via di accesso a Ibla con
il transito di centinaia di automezzi, nonostante il divieto ai non autorizzati. L’assessore alla Polizia municipale continua nel rilascio dei pass ai non aventi diritto, agli ospiti delle strutture ricettive e addirittura a riservare loro spazi e aree di parcheggio all’interno di Ibla in contrasto con l’art. 7 comma 11 del Codice della Strada, dell’art 43 del Codice civile e fingendo di sconoscere i provvedimenti di diffida che il ministero delle Infrastrutture ha emanato, a seguito di esposti e segnalazioni di cittadini e associazioni ambientaliste, con i quali ha ordinato ai comuni il rispetto del Codice della strada e la rimozione della segnaletica di sosta riservata ai non residenti del centro storico.
Dicevamo tutto vero. Ma come sarebbe la città senza veicoli, di nessun genere neanche dei residenti perchè quando il gioco si fa duro ci vogliono le decisioni drastiche. Non può bastare fare riferimento alla legge, che c’è certamente, ma che non permetterebbe poi alle attività di progredire condannandole al fallimento. L’unica soluzione, e lo ripetiamo, è creare un binomio vincente tra la città  dei residenti e la città del turismo. Ci siamo lamentati in questi mesi di lockdown della mancanza di gente a Ibla. Ora approfittiamo di questi turisti per dare l’immagine migliore di noi. Vogliamo parcheggi raggiungibili anche se a pagamento. Mezzi pubblici efficienti e con i biglietti disponibili e con segnaletica comprensibile. Disponibilità e comprensione da parte della Polizia Locale. Spazzatura ritirata al momento giusto e infine prezzi adeguati per la ricettività e la ristorazione. Tutto questo fà molto di più di degli spot milionari che la Sicilia sta facendo girare sulle reti nazionali. La gente non sceglie la nostra regione perchè vede uno spot alle 22,30  ma si convince se sa che tutto funziona bene, dall’accoglienza, alle informazioni, ai ristoranti.
Concludiamo dicendo che l’elenco snocciolato da Andrea Ottaviano , il nostro storico di fiducia titolare di trasmissioni seguitissime, è piu che mai veritiero, a norma di legge, ma non abbiamo bisogno di tribunali per scegliere un modulo che faccia convivere tutti. Ribadisco che Ibla avrebbe bisogno di un assessore tutto per Lei. Non come ora che quelli in carica guardano dove c’è  più gente per mettere su uno spettacolo lasciando poi situazioni incontrollabili.  Ne parleremo Lunedi nell’Indice di Mario Papa

 

di Direttore04 Set 2021 15:09