In pericolo molti posti di lavoro

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“Considerate le prospettive negative riguardanti il mondo dell’occupazione, destinate
ad interessare almeno 550 persone in provincia di Ragusa che rischiano di perdere il
proprio posto di lavoro a causa degli effetti negativi della fase post pandemica, come
Ust Cisl Ragusa Siracusa abbiamo deciso di intensificare la fase di mobilitazione sui
temi del lavoro e della sua sicurezza”. Lo dice la segretaria generale dell’Ust Cisl Rg
Sr, Vera Carasi, a proposito della necessità di attuare una serie di cambiamenti al
decreto Sostegni Bis. “In allineamento con quelle che sono le scelte del sindacato a
livello nazionale – continua Carasi – siamo pronti a fornire il nostro sostegno sino a
quando non raggiungeremo gli obiettivi che, come sindacato, ci siamo posti sulla
base delle priorità indicate nella piattaforma unitaria. Sono previste tre grandi
manifestazioni a Firenze, Bari e Torino per il 26 giugno ma anche dalla provincia più
a Sud d’Italia siamo pronti a fare sentire la nostra voce. Perché, in questo delicato
momento, diventa cruciale la proroga della moratoria sui licenziamenti per tutti i
settori almeno fino al prossimo 31 ottobre. Lo riteniamo un provvedimento
necessario anche per l’area iblea allo scopo di evitare che si allunghi l’elenco dei
disoccupati. Come giustamente è stato rilevato dalla Cisl a livello nazionale, è invece
opportuno, adesso, concentrarsi sulla riforma degli ammortizzatori sociali e delle
politiche attive sul lavoro che sono il vero anello mancante nelle nostre realtà.
Dobbiamo impegnarci il più possibile a costruire quelle nuove competenze e
professionalità che, anche in provincia di Ragusa, sono reclamate dal mercato del
lavoro, così come abbiamo avuto modo di verificare in queste settimane, per fare
davvero ripartire l’economia su scala territoriale. Non possiamo fare finta che con lo
sblocco dei licenziamenti tutto andrà bene. Non sarà così. Aggiungeremo a chi ha già
perso il lavoro altri disoccupati. E significa famiglie che perderanno la possibilità di
andare avanti nella maniera più adeguata, significa disgregazione sociale e tensioni
che, invece, dovremo cercare assolutamente di evitare”.

di Direttore16 Giu 2021 09:06