I dati falsi della pandemia….

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C’è da restare senza parole! Riesco anche capire che qualcuno possa speculare sul costo dei vaccini o delle mascherine ma che si vada ad alterare i numeri della pandemia, ad esempio, per non entrare nelle zone rosse  con più restrizioni economiche è davvero pazzesco. Davvero da  incoscienti perchè nella speranza di non far perdere soldi al territorio si fanno più contagi e quindi più morti. Fra qualche giorno saremo al centro dell’attenzione di stampa e tv che non aspettano altro per attaccare la Sicilia che da parte  sua ce la mette tutta a farsi “sputtanare”. La storia ormai è risaputa: tra il novembre 2020 fino ad oggi, ma forse anche prima, i numeri sull’incidenza pandemica giunti a Roma non siano stati veritieri.  L’accusa è di falso materiale e ideologico per sei indagati, assessore regionale alla Sanità compreso, e da stamattina l’inchiesta scuote i palazzi dei Governi di Roma e Palermo, dopo che i Carabinieri del comando provinciale di Trapani e quelli del Nas hanno eseguito arresti e perquisizioni su disposizione del gip del Tribunale di Trapani, Caterina Brignone e dei pm Sara Morri e Francesca Urbani. Una indagine coordinata dal procuratore Maurizio Agnello e che è scaturita da un’inchiesta dei Carabinieri trapanesi che riguardava le autorizzazioni concesse ad alcuni laboratori d’analisi di Alcamo. Ma tra gli indagati, raggiunti da informazione di garanzia, c’è l’attuale assessore regionale alla salute, Ruggero Razza.
Le intercettazioni hanno svelato come sia stato falsato tutto, dai ricoveri in terapia intensiva ai decessi ma anche i numeri sui tamponi e sui loro esiti. Tutto per non far emergere che invece la situazione epidemiologica sarebbe stata pesante. O anche per coprire le gravi lacune nel sistema sanitario dell’isola. Non vorremmo che questo atteggiamento alla fine  venga confuso con la voglia di non creare maggiori problemi ai siciliani perchè, a conti fatti, non è così. Se nascondi il contagio non fai altro che farlo aumentare….
di Direttore30 Mar 2021 11:03