Si scorda sempre di Comiso!!!

Il dott. Agen va aavnti come un treno e non si cura delle critiche che gli piovono da più parti tra le quali anche quelle del Ministro Toninelli e del Codacons, preoccupati per una privatizzazione poco trasparente. Ma l’assemblea dei Soci Sac, e Agen rappresenta i cinque/ottavi del capitale, ha stilato un percorso, ancora poco conosciuto, per arrivare alla vendita della società di gestione. L’unico rammarico, ma è sempre stato così, è che Agen si scorda di Comiso come accade nella favola di Cenerentola. Comiso è la figliastra che rovina l’armonia della casa gestita dalla matrigna e quindi non merita neanche di essere menzionata seppur in occasioni così gioiose (un miliardo!!! caspita! e Comiso quanto vale??). La prova ci viene da questo articolo su TravelNostop, un quotidiano on line che non dipende dal gruppo Ciancio, che potrebbe avere degli interessi, legittimi essendo proprietario di quote della Intersac seppure in liquidazione, che parla della vicenda vendita, naturalmente senza Comiso.

“Così come nessuno ci ha obbligato a farla, nessuno ci può impedire la privatizzazione”. Così Pietro Agen, ‘socio forte’ di Sac (da presidente della Camera di Commercio del Sud-Est detiene il 62%), parla del futuro dell’aeroporto di Catania. E, alla vigilia dell’assemblea dei soci che, anticipa il quotidiano La Sicilia, premerà il tasto “play” sul piano di vendita di quote fra il 60 e il 70% dell’azienda che gestisce lo scalo internazionale, Agen dà una nuova valutazione dell’aeroporto.

“Quando dissi un miliardo di euro fui sommerso dalle risate – ricorda – oggi dico: è poco. Vale ben più di un miliardo, e lo dico dopo aver toccato con mano l’interesse dei più grossi gruppi mondiali negli incontri con i colossi della finanza. Come Ferrovial, Air Singapore, F2… Tutti nomi incredibili. Ma sono decine… Farei prima a dire chi non è interessato a Fontanarossa. Ci sarà un advisor, selezionato fra i più grossi gruppi bancari al mondo – anticipa Agen sul piano della privatizzazione – che chiederà un preciso piano industriale. Per intenderci: non ci interessa vendere a un fondo pensioni americano, ma l’identikit ideale è quello di chi vuole portare crescita e sviluppo. E chi entra dovrà mettere in conto che ci sono 300 milioni da investire subito: per l’allargamento della pista, per il restyling della Morandi e per il piano di viabilità e parcheggi. Catania – prevede Agen – se gestita bene, può arrivare a 20 milioni di passeggeri non fra un secolo, ma fra sei-sette anni”.

di Direttore27 Mar 2019 10:03