Passalacqua: tanto affetto per l'ex e le ex, ma bisogna vincere.

img_8065-640x360Al Palazama (ore 18, arbitri Nuara di Salvazzano Dentro, Capurro di Reggio Calabria e Callea di Porto Torres) arriva Napoli, anzi per essere esatti Sales Mapei Givova Dike Napoli (esagerati), la squadra delle ex Sabrina Cinili e Deborah Gonzales, ma soprattutto, la squadra di coach Nini Molino. Questa sfilza di ex, cominciando dal tecnico della promozione in A1 e delle due mitiche finali scudetto, rende davvero fin troppo facile scrivere che la società biancoverde giocherà contro un pezzo importantissimo della sua storia, ma è proprio così. La classifica richiede, anzi esige la vittoria, che consentirebbe di appaiare proprio le napoletane, ma è chiaro che domani sera sarebbe una gara particolare “a prescindere”. lo sanno e lo sappiamo tutto, interessati ed interessate per primi. Le aquile ci arrivano in convalescenza, cioè come sono in pratica da inizio campionato, anche se la buona prova di Schio (ottima per tre quarti di gara) e la vittoria (non facilissima) con Namur, hanno trasfuso colore ad una stagione fino a questo momento più pallida di quanto previsto alla vigilia. Anche se, naturalmente i conti si fanno soltanto alla fine, a maggior ragione quando la formula rinvia tutto ai play off, resta un fatto che tra campionato ed Europa si sia lasciata per strada qualcosa che si sarebbe potuto (e dovuto) portare a casa. E’ chiaro che nei conti a fare entrano anche l’infortunio a Beba Bagnara, le condizioni fisiche a “trasi e nesci” di qualche elemento base e i soliti “tocchi” arbitrali a Schio, ma è così. Stabilito questo, ovviamente sperando che le cose migliorino (con o senza l’eventuale ritorno sul mercato della società), per il momento bisogna preoccuparsi soltanto di Napoli e batterlo: non è affatto facile ma non è neppure impossibile, anzi. Soprattutto se le tribune del PalaMinardi saranno affollate come la sfida merita.

di Lina Giarratana03 Dic 2016 20:12