La lista Megafono appoggia Bersani per rafforzare Crocetta

Dipasquale LumiaCi lascia ancora un po’ straniti vedere l’ex pidiellino Nello Dipasquale circondato da esponenti del Partito Democratico ed ascoltarlo sostenere il presidente della Regione Crocetta che, a sua volta, appoggia Bersani. Soprattutto ricordando quali e quanti scontri nei confronti del Pd hanno caratterizzato l’attività amministrativa dell’on. Dipasquale mentre era sindaco della città di Ragusa. Eppure, son passate le elezioni regionali, Dipasquale è stato eletto al Parlamento siciliano nella lista Crocetta e, dopo aver poco coerentemente abbandonato lo schieramento di centrodestra, lo ritroviamo lì, accanto al sen. Lumia (capolista del Megafono), questa volta coerentemente a parlare delle politiche e del sostegno a Bersani.
Anche se non è del tutto così, ce l’ha spiegato proprio il presidente della Commissione parlamentare Antimafia. Infatti, secondo Lumia, è vero sì che la lista del Megafono che fa capo a Crocetta è di supporto al Pd e a Bersani, però servirà di più a dare forza, a Roma, al governatore siciliano. Ma è lo stesso motivo per il quale i maggiori detrattori del progetto di Crocetta provengono proprio dal Pd. Che senso ha, chiedono, una lista per il Senato che contiene esponenti del partito se non ad indebolire il partito stesso? In parte ha risposto Lumia, ma vogliamo rispondere anche noi: perché altrimenti alcuni esponenti siciliani di quel partito sarebbero rimasti fuori dai giochi romani e quindi è, sì, purtroppo, solo una questione di poltrone. Ma, diamine!, da che mondo è mondo la politica è anche questa.
Lievemente differente la posizione di Dipasquale che oggi si ritrova a Palermo a sostenere Crocetta e quindi, per una semplice questione di congruenza e contingenza, non può che essergli alleato in una competizione elettorale che, in altri tempi, con ogni probabilità, lo avrebbe visto protagonista nello schieramento opposto. Ha l’alibi del “territorio” (non per nulla è il nome del movimento che ha fondato l’anno scorso) che gli consente di posizionarsi equidistante dai tradizionali concetti di destra e sinistra seguendo l’ago di una bussola chiamata “opportunità”. La strategia è quella di potersi ritrovare, come sempre gli è successo, nel posto giusto al momento giusto e sfruttarne, dunque, ogni possibile vantaggio. Non per sé, per il Territorio, è ovvio.

di Leandro Papa08 Feb 2013 14:02