Via Trani a Modica: la concessione edilizia della discordia

Via Trani a Modica: la concessione edilizia della discordia

Via Trani"Tacere quando si ha ragione, a volte non serve", inizia così la lunga lettera scritta dall'ingegnere Giorgio Cappello, titolare della concessione edilizia per l'edificio di via Trani per il quale sono nate tante polemiche. Sulla scia della lotta portata avanti dai cittadini che vivono nel quartiere Fontana e che hanno gridato al rischio idrogeologico per la realizzazione di sette nuove palazzine sull'alveo del torrente che attraversa la zona, è nata la polemica anche in via Trani dove i residenti, supportati da Salvatore Rando, hanno presentato un esposto alla procura per bloccare i lavori di costruzione di un edificio. I residenti da una parte, l'impresa costruttrice dall'altra. Molte le polemiche delle scorse settimane ma fin ora l'impresa non era intervenuta nella questione.

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In manette 4 persone per tentata estorsione

In manette 4 persone per tentata estorsione

carabinieri ragusaQuesta mattina, circa trenta Carabinieri della Compagnia di Ragusa supportati da unità cinofile del Nucleo di Catania hanno dato esecuzione all'Ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone accusate a vario titolo di concorso in tentata estorsione e detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Si tratta di:

- Rollo Orazio, classe '51 da Comiso, imprenditore agricolo, incensurato;
- Petitto Michelangelo, classe '68 da Comiso, operatore ecologico, con precedenti giudiziari;
- Cilenti Antonio, classe '59, da Comiso, bracciante agricolo, con precedenti giudiziari;

Il provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Ragusa su richiesta della PM inquirente della locale Procura della Repubblica afferisce alle indagini compiute dalla stazione Carabinieri di Santa Croce Camerina e dal Nucleo Operativo della Compagnia di Ragusa, sul grave episodio avvenuto il 23 maggio 2012 nelle campagne di S. Croce Camerina in cui il gestore di un'azienda agricola subiva l'intimidazione mediante esplosione di tre colpi di pistola a seguito dei quali l'uomo scampava a più gravi conseguenze trovando riparo a casa.
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Tribunali...riuniti

Tribunali...riuniti

tribunaledimodica

Avremmo potuto fare una battaglia fondata su motivazioni che certo non sono di poco conto – ma vogliamo, invece, che il Governo rifletta su cosa vuol dire sopprimere un Tribunale come quello di Modica  che, in una terra complessa come la Sicilia, in cui si combatte ogni giorno contro la criminalità e le tensioni sociali, ha preservato  la città  e il suo comprensorio liberi dalla piaga dei fenomeni malavitosi.  Così aveva detto il sindaco Buscema qualche mese fa 


quando la battaglia per salvare il Tribunale di Modica era al  suo apice. Invece non  è  andata così infatti, la notizia sembra certa, il Governo Monti, tra le tante baggianate che sta facendo in nome di un risparmio solo sulla carta, avrebbe deciso, appunto, di accorpare un bel po' di tribunali e tra questi anche quelli di Modica e Ragusa. C'è molto sconforto tra gli addetti ai lavori del settore forense per questa notizia che se confermata sancirebbe la fine di una istituzione ultra secolare che aveva fatto di Modica città di rilievo in tutta l'area iblea. Ora non sappiamo se la convivenza tra i due tribunali è possibile ma ci viene da ridere se ripensiamo che lo stabile del tribunale, di nuova costruzione e quindi  dal costo non certo ammortizzato, ha influito in modo esagerato nella situazione economica del comune di Modica Per anni infatti un ipotetico affitto dell' ex tribunale di c.so  Umberto, era stato inserito nel bilancio comunale.  Ci fu un lungo contenzioso ma alla fine dopo l'inaugurazione della nuova struttura il Comune cominciò a denunciare lo stato di crisi economica.
 


Il PD di Modica vuole chiarezza per le candidature

Il PD di Modica vuole chiarezza per le candidature

Giancarlo-Poidomani Le elezioni regionali  sono ormai alla porta ed i nomi dei possibili candidati si sprecano e forse anche si bruciano. Il PD di Modica, a nome del suo segretario ilo prof Giancarlo poidomani, prendendo con amarezza atto che ad oggi l'avanzata richiesta di una convocazione urgente della direzione provinciale del partito non ha avuto riscontri da parte del segretario provinciale, intende pubblicamente sottolineare che la propria richiesta risponde alla questione - centrale e non più prorogabile - del rinnovamento del metodo, delle proposta e delle azioni politiche nonché il funzionamento del nostro partito, sia a livello provinciale sia a livello regionale.  Relativamente alla scelta delle candidature per le prossime elezioni regionali, il PD di Modica ha posto, e continua a porre, un evidente problema di impostazione politica. Non si tratta cioè di risolvere tutto, concentrandosi solo sulle persone, la loro provenienza territoriale e l'appartenenza a questa o quell'altra corrente. Piuttosto, va tematizzato il metodo usato per scegliere i nomi da mettere nelle liste Democratiche.  E per il PD Modica, il metodo è già molto chiaro, oltre che condivisibile: basta non ricorrere a quegli automatismi o a quei cliché, magari consolidati da una costante prassi, appartenenti a vecchie logiche politiche e, per questo, non più rispondenti alle istanze che provengono, in particolare, dalla nostra base e, più in generale, dal corpo elettorale.  SEmpre secondo Poidomani, la sezione modicana del PD, quindi, ribadisce la richiesta di una riunione della direzione provinciale che abbia questo come specifico punto all'ordine del giorno, tenendo cioè la lettura ferma sui criteri in base ai quali scegliere i candidati, in modo da interpretare l'esigenza di rinnovamento della locale classe dirigente del partito, che viene dal basso e che il circolo di Modica vuole assecondare fino in fondo.  In ogni caso, e alla luce di queste riflessioni, il PD di Modica chiederà da subito un confronto tra tutti i coordinatori cittadini del PD della provincia di Ragusa, per discutere nel merito le questioni sollevate dal nostro coordinamento cittadino.


Denunciato per maltrattamenti contro gli animali

Denunciato per maltrattamenti contro gli animali

cane-collare-elettricoAveva applicato collari elettrici ai suoi dei suoi due cani. Per questo un uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria dai Carabinieri del Nas e dalle Guardie Zoofile della Sezione Enpa di Ragusa che gli hanno contestato il reato di maltrattamento di animali (articolo 544 ter del codice penale). Le indagini sono partite in seguito alla segnalazione di un residente, il quale ha informato gli agenti dell’Enpa circa la presenza di due animali che vagavano sul territorio e che avevano al collo un dispositivo “sospetto”. Immediato l’intervento delle Guardie Zoofile e dei Carabinieri, i quali hanno trovato i cani – regolarmente microchippati - in buone condizioni di salute e accertato la presenza dei collari elettrici, procedendo al loro sequestro.
 
«Grazie alle sinergie tra Guardie Zoofile  e Carabinieri del Nas siamo riusciti a sottrarre i due quattrozampe a una situazione di maltrattamento, alla quale ha contribuito un vero e proprio controsenso normativo. La legge italiana, infatti, vieta l’uso dei collari elettrici ma non la loro commercializzazione: se veramente si vuole evitare il ripetersi di episodi simili, peraltro molto diffusi su tutto il territorio nazionale, occorre fermare una volta per tutte il commercio di tali dispositivi», ha dichiarato Antonio Tringali, presidente dell’Enpa di Ragusa».

 


Agguato per ...debiti

Agguato per ...debiti

carabinieriautoC’è un debito di  14.000 euro dietro l’agguato compiuto a maggio scorso ai danni del gestore di una azienda agricola di Santa Croce Camerina (RG). Per costringerlo a pagare, un  imprenditore agricolo del luogo, creditore dell’ingente somma maturata per il mancato pagamento di un canone di affitto, si è rivolto a due sicari, pluripregiudicati di Comiso (RG) che, dopo continue minacce durate  alcuni mesi, non hanno esitato a sparare per ritorsione alcuni colpi di pistola calibro 7,65 contro la vittima, scampata all’agguato per aver trovato riparo a casa.  Questa notte i tre sono stati arrestati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, su ordine della Procura della Repubblica Iblea, con l’accusa di estorsione aggravata e porto illegale di arma da fuoco.


Musica e controlli anche per l'igiene

Musica e controlli anche per l'igiene

movidaUn protocollo  per cercare di regolamentare la vita pubblica nel centro balneare rispettando le esigenze di tutti. Si cercà così di far adottare da parte degli esercenti pubblici a Marina di Ragusa,  specifiche iniziative comportamentali nell’ambito delle loro attività e adiacenze. Il protocollo è stato sottoscritto dall’Ascom di Ragusa, rappresentato dal presidente Cesare Sorbo e dal responsabile Giuseppe Campo, e dagli esercenti nel corso di un incontro tenutosi a Marina alla presenza dell’assessore comunale agli Spettacoli, Francesco Barone, il quale ha reso noti i contenuti dell’ordinanza sindacale relativa agli orari in cui è possibile la diffusione sonora. Il protocollo di autoregolamentazione, rivolto a tutti gli esercenti di Marina, in particolare quelli le cui attività sono ubicate in via Tindari e nelle aree limitrofe, redatto dopo avere preso atto delle dure proteste dei residenti che lamentano la costante invivibilità dei luoghi durante la stagione estiva, soprattutto nelle tarda serata e nelle prime ore della notte, a causa dell’intollerabilità del livello di inquinamento acustico, del disturbo della quiete pubblica, del riposo nonché del decoro ambientale, mira a fare in modo che gli operatori possano adottare comportamenti specifici.

Per la tutela della quiete dei cittadini e il contenimento delle emissioni sonore, il protocollo, salvo eventuali deroghe, prevede che siano rispettati i limiti e le condizioni imposte da specifiche ordinanze sindacali. In particolare, dopo le 3 sarà svolta una costante opera di sensibilizzazione nei confronti di quegli avventori che, con il loro comportamento, sia dentro l’esercizio sia nella sua area antistante, risultassero motivo di disturbo della quiete pubblica. Saranno rispettati rigorosamente i limiti perimetrali dell’area pubblica concessa dal Comune, evitando di invadere quella non autorizzata. Per quanto riguarda, invece, la cura degli spazi pubblici direttamente interessati dalla presenza degli avventori, a supporto dell’attività svolta dal servizio pubblico, sarà garantita l’igiene e la raccolta di rifiuti, soprattutto delle bottiglie di vetro, prodottisi a seguito dell’esercizio delle varie attività, sensibilizzando inoltre gli avventori a consumare le bevande nelle adiacenze dei propri locali pubblici.

Come se non bastasse, il protocollo, per i servizi di controllo, a garanzia di un ordinato svolgimento dell’attività e a tutela della quiete pubblica, contempla che sia utilizzato personale fornito da agenzie, regolarmente autorizzate, che svolgono servizi di sicurezza. “Gli esercenti, dopo le opportune sensibilizzazioni e avendo preso atto della situazione di grave tensione che si era venuta a creare – spiega il presidente Sorbo – hanno manifestato subito la loro disponibilità a ridurre il disagio con cui i residenti si sono trovati costretti a fare i conti attraverso il rispetto e l’individuazione di nuove procedure comportamentali da applicare nell’ambito lavorativo. Il protocollo che abbiamo firmato è senz’altro innovativo e punta a fornire un nuovo approccio per la risoluzione delle problematiche, legate alla diffusione sonora musicale, durante il periodo estivo. Ringraziamo l’Amministrazione comunale, in particolar modo l’assessore Barone, per l’attenzione che ha voluto rivolgere al settore in questo particolare periodo dell’anno. Auspichiamo che da parte degli altri Comuni le cui attività commerciali ricadono lungo la costa possa esserci analoga presa d’atto rispetto alla diffusione sonora e che non si creino fenomeni di concorrenza sleale che, tra l’altro, determinerebbero lo spostamento soprattutto dei giovani da un comune all’altro, quindi a notte fonda, con tutti i rischi e le conseguenze facilmente immaginabili. Ci rimettiamo al buon senso degli operatori commerciali e dei consumatori direttamente interessati”.

 


Moderatamente soddisfatto

Moderatamente soddisfatto

Aeroporto Comiso  4Dopo la riunione fiume di mercoledi 4 luglio svoltasi a Roma presso il Ministero  delle Infrastrutture con all'ordine del giorno la convenzione tra Soaco Spa ed Enav riguardante gli oneri dei costi di assistenza al volo.  Il sindaco Giuseppe Alfano che è stato intervistato subito dopo da Teleiblea, si è dichiarato moderatamente soddisfatto.

L’incontro al quale ha partecipato anche il prefetto Cagliostro ha assunto toni vivaci  ma alla fine è servito a gettare le basi per la preparazione di una nuova convenzione tra Soaco e Enav per l'assistenza al volo.   “Il vero nodo da sciogliere –  ha detto  Alfano  durante l'intervista che andrà in onda alle 14 di giovedi 5 luglio anche attraverso lo streamin del nostro sito, – è il periodo successivo. Cosa accadrà dopo i primi due anni di attività dell’aeroporto comisano? Se l’infrastruttura sarà inserita nel Piano nazionale dei trasporti, il problema non si pone, in caso contrario si dovrà trovare una soluzione per evitarne la chiusura. Si può trovare un soggetto, ente territoriale o altro, che assicuri finanziariamente il servizio ovvero, come avevo già proposto in una riunione precedente, c’è la possibilità di operarcol sistema di informazione sul traffico aereo (Afis) e non di controllo del volo. Tale eventualità deve essere oggetto di un’apposita clausola oggi formulata e che dovrà essere vagliata da Enac ed  Enav nelle prossime ore. All’uopo è stata convocata una nuova e più ristretta  riunione, nel corso della quale sarà concordata la stesura definitiva della convenzione alla luce delle valutazioni ed osservazioni espresse nella lunga riunione odierna.

Insomma nessuno vuole più scommetere sugli aeroporti nazionali piccoli. Questa forse è la verità. Infatti escluso le grandi strutture, che conosciamo tutti, ci sono decine di eroporti in Intalia che costano molti soldi ma non sono assolutamente produttivi. Ad esempio Brescia Montichiari o Forli che nonostante lil gran numero di posti letto che può offrire, dopo l'abbandono della Wind Jet, è diventato quasi un aeroporto fantasma con un paio di voli al giorno e qualche charter. Dunque il ministero ha paura di buttare denaro ma per Comiso è giusto aprire uno spiraglio nel muro del risparmio e dare una chance alla gestione. E' anche vero che le realtà aeree sono cambiate in questi anni ma bisognerebbe già da ora mettersi a lavorare e capire che tipo di traffico può sostenere ed incentivare Comiso e come si comporterebbe il territorio. 

La storia dunque è appena agli inizi ed Alfano oggi si dichiara moderatamente soddisfatto. Staremo a vedere.

 


Pozzallo, quattro in manette per aver incendiato esercizi commerciali

Pozzallo, quattro in manette per aver incendiato esercizi commerciali

carabinieri pozzalloSono stati arrestati nella notte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa i 4 componenti della banda specializzata in raid incendiari notturni ai danni di negozi di ortofrutta di Pozzallo (RG).

Incastrati dalle indagini dei militari: il mandante, un fruttivendolo del posto e gli esecutori materiali di una serie di attentati incendiari a scopo intimidatorio, finalizzati a costringere le vittime a ritirarsi dal mercato.
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Far west ipparino

Far west ipparino

sceriffoNel tardo pomeriggio di martedi  una telefonata giunta al 113 con voce allarmata riferiva di “sparatoria” in corso nei pressi di via cavalieri di Vittorio Veneto a Vittoria. Le pattuglie del commissariato convergevano sul posto e anche grazie alla collaborazione dei cittadini individuavano, in via Parma, sulla strada, due bossoli a salve e diverse macchie di sangue. Le indagini consentivano di appurare che due uomini, uno di 67 anni ed uno di 37, per motivi in corso di accertamento, avevano cominciato a litigare violentemente nei pressi della via Di Modica poi, il giovane che inizialmente aveva avuto la peggio, si era recato a casa del più anziano dove si era “rifatto”. Quest’ultimo, per paura e fare desistere il contendente, con un’arma che non è stata rinvenuta, aveva esploso colpi d’arma da fuoco all’indirizzo dell’altro che per tale motivo era fuggito. Si accertava comunque che i colpi esplosi erano a salve ed a casa dell’anziano era rinvenuta una scatole di cartucce di quel tipo. Entrambi i soggetti sono noti pregiudicati ed hanno riportato lesioni giudicate guaribili tra i dieci e gli otto giorni. A prescindere dalle volontà querelatorie degli aventi diritto la loro posizione sarà vagliata ai fini dell’adozione di eventuali misure di prevenzione.