Biblioteca Civica “G.Verga”, martedì 24 alle 17 “Cristalli di Vita” di Rita Buscemi

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Nel settore Biblioteca delle donne della Biblioteca Civica Giovanni Verga, alle 17 di martedì 24 febbraio, Lisa Iudice, presidente della Casa delle donne Ragusa e le altre ammirevoli impegnate nel “non vi lasciamo sole”, proseguono il lungo lavoro in difesa della “altra metà (e più) del cielo” portato avanti con appassionata determinazione, rinnovando il rapporto con la cultura, fondamentale secondo fronte di battaglia, presentando “Cristalli di vita”, silloge poetica di Rita Buscemi, autrice rosolinese e più recente “firma” di Reteiblea. Dalle emozioni, dai sentimenti “moti dell’anima” che hanno scavato dentro Rita fino al sangue, vissuti e sofferti con passione intensa, di amaramente inconfondibile femminilità, filtra in trasparenza il senso della lotta contro una forza inquieta, quasi impossibile da controllare, affrontata senza corazze protettive e accettando di battersi senza attendere, e meno ancora sperare, sconti di alcun genere. Una scelta parente stretta dell’incoscienza, che deve esserle costata tesori di coraggio, li avesse o no. Certo, la nave-Rita non avrebbe potuto scansare l’inevitabile ruggine-morte; tuttavia rimanere ancorata in banchina sarebbe stato molto meno doloroso e le avrebbe comunque consentito di dilazionarla fino a renderla l’ultima (quasi) sopportabile ferita. Ma così facendo avrebbe dovuto rinunciare alla vita vera, fatta di rotte difficilissime (Fede e morale, Il cuore, Il creato, Evoluzione psicologica, Parabola di un amore sofferto) segnate da venti cattivi e mare ruvido con onde che cacciano giù la salsedine fino a dentro il respiro e fanno impazzire il cuore nella gabbia toracica. Cinque rotte con (troppo) rari mattini di luce tenera e leggera a riscaldarti l’anima e darti la voglia di continuare. Eppure, anche se rari, rarissimi, le sono bastati per accettare di pagare il tanto che sapeva le sarebbe costato, e per farlo con la serena umiltà di chi sa che non c’è altro modo di arrivare vivi alla fine. Ha delegato il compito di mantenere la memoria dei viaggi a versi che sanno di resoconti, offerti con discrezione come cristallizzati, con tanto di insetto intrappolato dentro la goccia d’ambra: forse per delicato rispetto verso chi legge, forse per un residuo pudore. Oppure (è bello pensarlo) perché il peggio era ormai alle spalle. Magari, l’appuntamento di martedì potrebbe fornire l’occasione per provare a sciogliere l’ambra trappola, supportati dal dialogo guida con l’autrice di  Gianna Dimartino – conduttrice dell’incontro e vice presidende della Casa delle Donne-  dalle letture di Tiziana Bellassai, con la sua infinità sensibilità da grande attrice, e alle dolci, struggenti pugnalate di sottofondo del violino di Nadia Tidona.

di Redazione20 Feb 2026 17:02
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