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Visita in Prefettura di una delegazione di eurodeputati componenti la commissione per i diritti della donna

Visita in Prefettura di una delegazione di eurodeputati componenti la commissione per i diritti della donna
luglio 01
13:45 2017

Il Prefetto dott.ssa Maria Carmela Librizzi, insieme col vicario del Questore dott. Nicola Spampinato e col dirigente Servizio XVI – Centro per l’Impiego di Ragusa – dott. Giovanni Vindigni, ha ricevuto una delegazione di eurodeputati, gruppo dei Socialisti e Democratici, membri della Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere, coordinata dalla spagnola Iratxe Garcia Perez e composta da Viorica Dancila (Romania), Maria Arena (Belgio) ed Edouard Martin (Francia). La visita rientra nel quadro di una missione in Italia mirata ad acquisir informazioni approfondite informazioni sui temi della violenza alle donne. Nell’incontro – seguito ad una riunione con i rappresentati del privato sociale interessati ai temi in esame organizzata in mattinata dalla stessa commissione, sono stati affrontati taluni aspetti legati ai fenomeni della violenza contro le donne e del traffico di donne a scopo di sfruttamento lavorativo/sessuale, insieme con le problematiche connesse al loro accesso ai servizi. In particolare il Prefetto, dopo aver delineato le caratteristiche demografiche e sociali della provincia, ricordando la quantità di popolazione femminile e l’elevata incidenza di presenze straniere, riferita sia ai singoli contesti comunali sia alle etnie di appartenenza, ha illustrato la situazione del sistema socio-economico, connotato dalla forte vocazione per l’agricoltura, settore trainante dell’economia locale, con rilevante impiego di molti lavoratori extracomunitari e da molte lavoratrici dell’est Europa, soprattutto romene. Al riguardo esaminato e oggetto di ampio confronto con la delegazione, anche il fenomeno delle donne straniere vittime di sfruttamento lavorativo sessuale, che a causa dei magri salari accettano di vivere in abitazioni fatiscenti proposte dai datori di lavoro a titolo gratuito e a compensazione integrativa della retribuzione complessiva offerta. Si è inoltre parlato dell’impegno profuso negli ultimi anni per attivare tutte le modalità di ricerca di riscontri – anche per il seguito giudiziario – sul fenomeno e la sua reale dimensione, puntando a programmare una strategia mirata di interventi sia sul piano preventivo sia repressivo, anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni del terzo settore operanti in materia. I componenti della delegazione, ribadite le finalità della missione e l’esigenza di esaurienti notizie sul fenomeno da seguire con più attenzione (lo sfruttamento delle donne ai vari livelli), per poi contribuire all’elaborazione di linee di politica europea finalizzate a meglio affrontarlo, hanno evidenziato la validità degli interventi sinora messi in atto dai soggetti istituzionali e non, esprimendo vivo compiacimento per l’attenzione riservata allo specifico problema delle lavoratrici rumene e per le iniziative prese al riguardo.

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