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Violenze su studentessa di 16 anni, fermato un bidello

Violenze su studentessa di 16 anni, fermato un bidello
Giu 07
11:07 2016

Torniamo sfortunatamente ad usare la parola “orco”: una studentessa di 16 anni ha visto trasformarsi in un inferno la scuola che stava frequentando. Il motivo: la ragazza, di origini non italiane, era diventata oggetto delle mire di un bidello della stessa scuola.

Tutto è cominciato quando un’operatrice di un centro per minori segnalava cambiamenti drastici nel comportamento della ragazza, non più desiderosa di recarsi a scuola (malgrado l’entusiasmo iniziale). La ragazza ha poi confessato l’interesse morboso del bidello della scuola, nei suoi confronti. Di tutto ciò è stata messa al corrente la Polizia di Ragusa, che ha quindi avviato le indagini.

Dopo le prime misure di cautela prese in merito all’incolumità della ragazza, l’uomo (R.M., ispicese di 53 anni) sembrava finalmente aver desistito, e la ragazza stava gradualmente tornando ai normali ritmi quotidiani. Almeno fino alla settimana scorsa, quando l’uomo è tornato alla carica con nuove proposte indecenti: avendo di nuovo la “preda” a tiro, il bidello, ripreso dalle telecamere ed intercettato, cercava di carpire la fiducia della bambina con battute inizialmente spiritose. Poi, le avance, gli inviti ad andare in bagno con lui, gli inviti in palestra prima dell’inizio delle lezioni e con una escalation fulminea, l’offerta di farle dei regali, di far conoscere alla piccola il suo “grande amico”…

Sempre la settimana scorsa, l’episodio più grave: la ragazza era stata convinta a seguire il bidello in palestra e ad entrare nello spogliatoio: il tutto in una zona che né lui né altri potevano frequentare quel giorno considerata anche l’assenza del professore titolare dei luoghi. La ragazzina ha poi raccontato ai poliziotti che non appena era entrata nella stanza, il bidello le aveva tappato la bocca con la mano ed aveva cercato di spogliarla, lei si era divincolata ma lui aveva continuato ad usarle violenza. Dopodiché la fuga, sfruttando un attimo di distrazione dell’uomo.

Dalle lacrime alla confessione. L’uomo, incastrato dalle telecamere, aspetterà in carcere lo sviluppo delle indagini.

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