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Rinvio per “Eternity”, di scena a Palermo, causa cattive condizioni di salute della protagonista

Rinvio per “Eternity”, di scena a Palermo, causa cattive condizioni di salute della protagonista
luglio 04
14:36 2017

Il lungo viaggio di “Eternity,” il lavoro teatrale diretto da Claudia Puglisi e interpretato da Filippo Luna e Silvia Scuderi, avrebbe dovuto toccare per la prima volta Palermo con la serata in programma per il 7 luglio alle 19 al teatro Santa Cecilia, rinviata poi all’ultimo momento a causa delle cattive condizioni di salute della protagonista. Teso, graffiante, senza mai sconti alla speranza, classico “pugno nello stomaco” ma nello stesso tempo toccante invito alla riflessione sul “dimenticato orrore” dell’amianto, sul suo infinito carico di drammi (passati, presenti, e, purtroppo, più ancora futuri) e sul delittuoso disinteresse in nome del profitto “a prescindere” mostrato da vari imprenditori sulla pelle dei lavoratori di imprenditori, la pièce, scritta e diretta da Claudia Puglisi, è liberamente ispirata al libro di Emiliano Fittipaldi “Così ci uccidono” edito da Rizzoli. Il progetto, a cura di Turi Occhipinti e Gaetano Scollo, l’Associazione culturale “La Compagnia Prese Fuoco” e Sentieriblei, trae spunto da un noto fatto di cronaca risalente al 2012. Il quell’anno il tribunale di Torino condannò in primo grado a 16 anni il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny (65 anni) e il barone belga Louis De Cartier (91 anni), in periodi diversi a capo dell’Eternit, la multinazionale che produceva amianto e proprietari di numerosi impianti in Italia. I due imprenditori furono accusati di “disastro doloso permanente e omissione dolosa di misure antinfortunistiche” con un sentenza entrata nella storia: sulle loro spalle, secondo i giudici torinesi, gravava il peso delle migliaia di morti (operai, loro familiari e cittadini comuni) per “mesotelioma pleurico”, un tumore che i medici, ben supportati dall’evidenza, considerano tra i più aggressivi e mortali. Come spiega l’autrice-regista Claudia Puglisi, affiancata per l’occasione dai familiari dei “morti per amianto” – “tentiamo di rendere giustizia alle vittime anche attraverso il teatro. La rappresentazione dell’ingordigia del denaro a danno della vita delle persone è uno degli argomenti che più ci sta a cuore: le vere atrocità venute fuori negli ultimi anni, ci hanno portato a realizzare uno spettacolo che possa raggiungere le coscienze di tutti quanti” . La data della nuova messa in scena sarà comunicata dagli organizzatori non appena possibile. (Nella foto. da sn Turi Occhipinti, Claudia Puglisi e Gaetano Scollo)

 

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