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Università e cultura, Calabrese a confronto con i candidati della lista “Io resto qui”: “Il nostro progetto è chiaro: rilanceremo il Consorzio universitario di Ragusa”

Università e cultura, Calabrese a confronto con i candidati della lista “Io resto qui”: “Il nostro progetto è chiaro: rilanceremo il Consorzio universitario di Ragusa”
Maggio 24
11:30 2018

“Cultura e università. Sono due aspetti su cui punteremo parecchio nel nostro programma. Perché le ricadute che si avranno sono molteplici”. A dirlo è il candidato a sindaco di Ragusa, Peppe Calabrese, dopo il confronto e la concertazione con i candidati al Consiglio comunale della lista “Io resto qui”. “Una lista – chiarisce Calabrese – formata da 24 giovani, sostenuti da tantissimi altri coetanei, che si stanno spendendo in prima persona per portare avanti uno specifico progetto che ha a che vedere con il rilancio del consorzio universitario e, di conseguenza, l’incremento dei corsi di laurea. Non possiamo dimenticare che un tempo le opportunità, da questo punto di vista, erano numerose. E Ragusa riusciva a calamitare qualcosa come cinquemila studenti che significavano parecchio anche per quanto riguarda l’economia locale. Per non parlare del fatto che l’obiettivo comune era quello di evitare la fuga dei cervelli verso altri lidi. Per questo motivo, assieme alla lista “Io resto qui”, ci stiamo impegnando per rilanciare il Consorzio universitario in maniera determinata e radicale. Diciamo pure che se l’Università di Catania dovesse creare delle difficoltà rispetto al percorso che intendiamo intraprendere per ridare slancio all’attività dell’ente consortile, onoreremo senz’altro la convenzione che come Comune di Ragusa ci unisce all’Ateneo etneo ma tutto ciò non ci potrà impedire di allacciare rapporti con l’Università di Palermo (non bisogna dimenticare che personalmente nutro una speciale conoscenza con il rettore Micari di cui abbiamo condiviso la campagna elettorale), con l’Università di Messina, con la Kore di Enna. Ma c’è di più. Anche Università come quelle di Bergamo e Pavia potrebbero essere interessate, come già appurato, ad attivare un rapporto speciale con il nostro Consorzio. E’ ovvio che una maggiore offerta universitaria, oltre a creare occasioni importanti per i nostri ragazzi e per chi arriva da fuori, può rimettere in moto determinati aspetti dell’economia locale, consentendo di fare ripartire anche il centro storico (basti pensare all’affitto delle case agli studenti). E’ una scommessa che vogliamo vincere se i cittadini ci daranno l’opportunità di guidare l’ente di palazzo dell’Aquila. Lo faremo con competenza ma con l’autorevolezza necessaria per far sì che la città di Ragusa possa tornare ad essere rispettata da tutti”.

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