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Un volo per la Sicilia. Agen intervistato da Milano Finanza

Un volo per la Sicilia. Agen intervistato da Milano Finanza
Gennaio 27
11:02 2019
Lo abbiamo anticipato. In Regione si sta pensando ad una compagnia aerea tutta siciliana ma lo stesso presidente, a nostra precisa domanda, ha detto di voler andare  piano ma con passi certi. Ora c’è l’ intervento  di Italo Mennella il presidente dell’Ebrts (Ente Bilaterale Regionale per il Turismo Siciliano) e presidente dell’Associazione Albergatori Taormina che dice ” . Musumeci e vada avanti con determinazione sull’iter per una compagnia aerea siciliana. E’ un progetto che può dare una risposta immediata e un nuovo impulso al turismo siciliano”.
“E’ auspicabile che il presidente della Regione, Nello Musumeci, ci metta la massima convinzione sulla prospettiva della realizzazione di una “low cost” siciliana. E’ chiaro che serviranno i giusti presupposti economici ed organizzativi per mettere in piedi il tutto ma la strada che si intende intraprendere è quella giusta. Se il Governo regionale vuole investire in questa iniziativa è importante che lo faccia con una gestione manageriale, prevedendo e individuando la figura di un manager di alto livello e di comprovata esperienza che sappia dare slancio alla costituenda compagnia area. Senza alcun dubbio è una strategia che può far nascere un soggetto in grado di dare risposte immediate al turismo in Sicilia. In 6 mesi o al più tardi nell’arco di un anno è un’operazione che si può impostare e portare a compimento se davvero ci sarà la volontà di farla. Il turismo invernale lo si puo intercettare, è logico che la compagnia aerea siciliana non risolverebbe tutti i problemi e da sola non potrebbe essere la panacea di tutti i mali, ma può imprimere a suo modo un segnale forte. Prima di tutto in Sicilia si devono sistemare le strade e vanno migliorati i servizi”.
 Intanto registriamo una intervista rilasciata da Pietro Agen, megapresidente della supercamera di commercio del sud est, che parlando di Comiso dice ” Porte aperte a investitori che rappresentano l’imprenditoria del territorio. Ma la strada è la privatizzazione e serve  un ente gestore unico per un sistema con lo scalo Catania. Torna dunque il grande tormentone dell’unico aeroporto Catania Comiso dove però lo scalo ibleo resta al palo mentre Fontanarossa supera i 10 milioni di passeggeri.  Il collega Marotta, estensore dell’articolo, chiede ad  Agen se  crede che Catania e Comiso possano integrarsi. e la risposta è ovvia: La direzione è quella, ovvero la creazione di un società unica e la nascita della rete della Sicilia orientale così come prospettato dal Governo. La prossima settimana avremo un incontro in tal senso per definire meglio il percorso. . Daremo vita a un nuovo soggetto per Soaco. Siamo disponibili a determinare anche le quote oppure a cedere partecipazioni in base alle offerte che perverranno tenendo presente che Sac vanta un credito verso Soaco di 5 milioni di euro ( come e perche? dico io che scrivo l’articolo. Infatti non mi risulta che la Sac sia creditrice nei confronti di Soaco per 5 milioni a meno che non si sia andato avanti nei prestiti, a nostra insaputa, o ci sia qualcosa sotto che ancora non abbiamo scoperto) . Per Agen inoltre la legge Madia è superabile se si costituirà una società unica bisognerà procedere a rivedere tutti gli assetti esistenti anche personalmente il megapresidente è per la privatizzazione della società di gestione degli aeroporti perché i privati riescono a muoversi con più celerità rispetto al soggetto pubblico. In tale ipotesi sia la Camera di Commercio del Sudest che la Città metropolitana di Catania, che Irsap e il Libero Consorzio comunale di Siracusa dovranno liquidare le loro quote. Se il 51% piuttosto che il 70% questo lo si vedrà successivamente.  Non ci sembra, aggiungiamo noi di Reteiblea, che le idee siano chiare e poi dispiace che Agen non abbia neanche minimamente preso in considerazione l’ipotesi di una nuova compagnia e i fondi per la continuità territoriale. Interessa solo la privatizzazione che porterebbe tanti bei soldoni nelle casse della supercamera di commercio che ha ben 5 quote su 8.

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