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Ultra ottantenne picchia e minaccia di sparare al figlio

dicembre 18
12:42 2013

upgsp2Gli uomini della Squadra Volanti della Polizia di Stato, a seguito di una segnalazione pervenuta all’Ufficio Denunce dalla vittima, sequestrano un fucile con il colpo in canna e numerose cartucce.
Denunciano il padre ragusano N.S. di 84 anni che aveva ferito il figlio con un pugno e lo aveva minacciato di morte, asserendo che gli avrebbe sparato un colpo in testa.
Alle ore 12 di ieri si presentava presso l’ufficio denunce della Questura di Ragusa un uomo con una vistosa ferita al volto che riferiva di essere stato colpito dal padre con un pugno ed inoltre aggiungeva di essere stato minacciato di morte in quanto il padre era possessore di un fucile.
Immediato l’intervento cautelativo da parte della Polizia di Stato, difatti gli uomini della Squadra Volanti intervenivano presso l’abitazione di Ragusa dell’anziano padre ultra ottantenne, al fine di verificare la presenza di armi. Dagli accertamenti nella banca dati delle armi, l’uomo poteva detenere il fucile ma considerate le minacce di morte e le ferite procurate al figlio, l’ama rinvenuta e le cartucce venivano sequestrate poiché al momento, l’aggressore dava segni chiari della sua instabilità e contrario al comportamento ligio da tenere per i possessori di armi.
Il figlio a malincuore ha denunciato l’anziano padre per le ferite che gli ha procurato e gli agenti della Polizia di Stato lo hanno denunciato per incauta custodia di armi, considerato che il fucile aveva il colpo in canna, modalità di custodia non consentita ai detentori che assicurarsi che le armi siano sempre scariche e poste in luogo idoneo, separatamente dalle cartucce.
L’approssimarsi delle festività purtroppo, seppur da un punto di vista statistico fa aumentare la litigiosità tra familiari che spesso sfocia in violenza a volte anche con conseguenze irreversibili.
La Polizia di Stato in questi casi, al fine di prevenire ogni ulteriore rischio per i soggetti coinvolti nella lite ed i familiari tutti, sequestra le armi in via cautelativa in attesa di una revisione delle condizioni che avevano consentito il rilascio del nulla osta per l’acquisto e detenzione delle armi.

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