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Strade al buio nell’hinterland di Marina di Ragusa. La Porta: “Siamo al disastro”

Strade al buio nell’hinterland di Marina di Ragusa. La Porta: “Siamo al disastro”
marzo 08
13:13 2016

“Il mancato trasferimento di fondi dalla Regione al Libero consorzio comunale, l’ex Provincia, sta determinando situazioni paradossali e incresciose. Anche lungo le strade provinciali che da Marina portano a Ragusa, a Donnalucata e nella zona di Fontana Nova, e per l’esattezza la Sp 25, la Sp 89 e la Sp 111. Qui la pubblica illuminazione è stata spenta. Siamo al disastro”. La denuncia arriva dal consigliere comunale del movimento Insieme, Angelo Laporta, il quale evidenzia che “questa situazione è destinata a causare problemi legati alla sicurezza per quanto riguarda la viabilità per non parlare di quelli concernenti l’ordine pubblico, se si pensa – aggiunge – che lungo queste arterie stradali sono numerose le abitazioni esistenti. D’altro canto, il dirigente competente dell’ex Provincia mi ha spiegato che, avendo le mani legate per via dell’indisponibilità finanziaria, è stato deciso, gradualmente, di spegnere gli impianti di pubblica illuminazione, essendo impossibilitato l’ente di viale del Fante a corrispondere il dovuto alla società elettrica. Insomma, ci stiamo confrontando con un nuovo Medioevo. E’ una vicenda a dir poco allarmante e preoccupante”. Poi, Laporta rivolge dure accuse all’indirizzo dei deputati regionali dell’area iblea. “E’ mai possibile – prosegue – che i nostri parlamentari non abbiano saputo prevedere quello che poteva accadere e non abbiano sentito l’esigenza di mobilitarsi, magari occupando l’aula, per ottenere il dovuto al fine di assicurare servizi di primaria utilità per la collettività che li ha eletti? Ma cosa ci vanno a fare a Palermo i nostri deputati se non tutelano le esigenze della cittadinanza iblea? Non riesco a spiegarmelo. In ogni caso, considerata la situazione di pericolo per la collettività ci auspichiamo che intervenga il prefetto perché è chiaro che quanto sta accadendo è inaccettabile”.

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