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Sonia Migliore: “Spero che la misera caduta di stile di Massari non dipenda da fini poco nobili”

Sonia Migliore: “Spero che la misera caduta di stile di Massari non dipenda da fini poco nobili”
agosto 06
19:27 2014

Continua il botta e risposta tra gli esponenti dell’opposizione. Una querelle infinita, che paare assopirsi per un paio di giorni e poi deflagra nuovamente, più veemente e più aspra di prima. Il vero motivo del contendere, sinceramente, ci sfugge, forse è la famigerata ricerca di un posto al sole o forse altri fini muovo gli appetiti dei nostri consiglieri, che a volte esagerano con i commenti e gli aggettivi.

Pubblichiamo l’intervista a Giorgio Massari contro Sonia Migliore dello scorso 4 agosto.

“Non riesco a capire – dichiara Sonia Migliore, consigliere comunale dell’Udc e portavoce del Laboratorio politico culturale 2.0 – le dichiarazioni esasperate del professore Massari nei miei confronti, che ritengo, sia nella forma che nella sostanza, affette da una sorta di “schizofrenia politica”. La cosa che più mi sorprende è la profonda caduta di stile del professore, a cui ricordo che le pagelle le può dare solo a scuola, non certo ai suoi colleghi in Consiglio. Gli aggettivi che poi ha utilizzato nei miei confronti, come spregevole, scorretta e falsa, li rispedisco al mittente. Ma Massari, poi, a nome di quale Pd parla? Quello del primo, del secondo o del terzo circolo?

Spero che le sue continue esternazioni nei miei confronti non abbiano un secondo fine ossia quello di nascondere o per meglio dire distogliere l’attenzione sul suo operato in Aula, che, eufemisticamente, definirei come una blanda opposizione”.

“Abbiamo ancora vivido il ricordo dell’opposizione del Pd di Calabrese (primo circolo): forte, decisa e determinata. Quella sì che tracciava una netta differenza culturale e politica, ma fra quell’opposizione e quella odierna di Massari. Mi vedo costretta a ricordare a Massari che la sua volontà di distinguersi dal resto delle opposizioni, sempre e comunque ed anche in modo sin troppo ostentata, è stata fuori luogo e dettata da ragioni personali, non sempre immediatamente chiare al resto dell’Aula, come d’altra parte quella sua presunta diversità che non abbiamo mai colto nelle posizioni politiche.
Forse Massari dimentica come tutta l’opposizione abbia lavorato e conquistato gli emendamenti migliorativi del Bilancio con chiare e nette strategie d’Aula, non escludendo nessuno ossia coinvolgendolo in prima persona. La stessa cosa, mi rammarica doverlo costatare, non si può dire del suo operato, Massari, infatti, ha sempre discusso le sue proposte direttamente con l’Amministrazione. Ciò avvenne in occasione dell’approvazione del Bilancio 2013, con il suo emendamento da 40 mila euro per l’Anffas, e ciò è avvenuto, quest’anno, per la discussione del Piano triennale delle opere pubbliche, in merito alla fognatura di Brucè. Una prassi che si è ripetuta per il Bilancio previsionale del 2014, dove Massari non ha concordato nessun intervento con l’opposizione e come sempre si è mosso in modo indipendente e solitario. Forse non poteva andare diversamente, in effetti non ricordo nessuna sua battaglia, in Consiglio comunale, degna di nota.
Le opposizioni, nonostante il piccolissimo margine di manovra, sono state ben liete di accogliere e appoggiare l’emendamento del consigliere Mario D’Asta, suggeritoci pure da Massari, ma questo Massari pare non ricordarlo. Le opposizioni lavorano per il bene della città e non per seguire interessi particolari”.

“Premesso tutto ciò è evidente che Massari non rappresenta il Pd, con il quale invece c’è un ottimo rapporto, Massari è solo un esponente del terzo circolo del Pd di Ragusa. Mi sembrerebbe superfluo ricordargli la mia collocazione politica, ma viste le sue continue allusioni mi vedo costretta a chiarire l’ovvio: il mio partito è l’Udc di cui sono capogruppo in Consiglio comunale, il Laboratorio politico culturale 2.0, invece, è un’altra cosa, è un’aggregazione di liberi cittadini, di diverso colore politico, che lavorano per il bene della città. Il Laboratorio 2.0 è talmente trasversale alle logiche partitiche che, al suo interno, annovera anche storici rappresentati del Pd; in quanto nella Giunta Dipasquale sono stata assessore di diritto in quanto prima degli eletti nell’Udc. Proprio quel Dipasquale che, poco tempo fa, lo stesso Massari aveva definito una risorsa per il Partito democratico. Non capisco perciò questa lezione da parte di Massari, il cui trascorso politico, volendo andare sino in fondo, è tutt’altro che lineare”.

“Ovvietà per ovvietà ricordo a Massari che nell’opposizione non vi sono leader, anche perché non ci possono essere leader in questa opposizione, che è formata da diversi partiti e liste civiche ognuna con la sua sensibilità politica e culturale. Quindi leader di chi, di che cosa? Sinceramente non sentivamo l’esigenza di una lectio magistralis del professor Massari, che evidentemente non riesce a capire ciò che accomuna i consiglieri della minoranza, ossia l’opposizione all’Amministrazione Piccitto per il bene della città. E’ l’incapacità di questa Amministrazione che ha creato il collante per un’opposizione forte, decisa e determinata, proprio come quella del Pd di Calabrese”.

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