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Solarino scrive a Massari e Calabrese. La risposta di Calabrese

Solarino scrive a Massari e Calabrese. La risposta di Calabrese
gennaio 04
17:27 2018

Lettera aperta a Giorgio Massari e Peppe Calabrese

Caro Giorgio e caro Peppe,
qualche tempo fa ho auspicato che la città di Ragusa potesse contare su “sette sindaci” con grande esperienza politica e amministrativa. La città ha bisogno in tutti i settori di una classe dirigente all’altezza del futuro. Ho appreso con gioia mista a preoccupazione delle vostre candidature a sindaco di Ragusa.
Con gioia perché, nell’area culturale e politica in cui mi riconosco, entrambi siete “due dei sette sindaci” che possono dare una mano al governo della città.
Questa estate, interpellando tanti amici, i vostri nomi erano sempre compresi nella rosa dei nomi dei possibili candidati. Gli altri per dovere di cronaca, e sperando di non creare disagio o irritare nessuno tra i citati (e i non citati) erano: Sergio Guastella, Carmelo Arezzo, Antonella Leggio, Vito Piruzza, Giorgio Ragusa, Alessandro Tumino, Giovanni Iacono, Emanuele Occhipinti…
La preoccupazione nasce per l’eventualità, oggi molto concreta, che le vostre candidature possano presentarsi contrapposte al voto.
In molti hanno chiesto anche a me di proporre la mia candidatura. IO NON SONO CANDIDATO A SINDACO! Voglio dare una mano e non posso rassegnarmi all’idea che ancora una volta il centro sinistra si divida compromettendo seriamente le possibilità di vittoria. Con l’attuale legge elettorale andando contrapposti si rischia di non essere rappresentati nemmeno in consiglio comunale.
Dobbiamo e possiamo trovare una sintesi programmatica e un metodo per selezionare il candidato sindaco unitario. La politica è pensiero e azione sintetica . La vera sfida culturale e politica è una leadership condivisa.
Non avrà il mio consenso chi dovesse intestarsi la responsabilità della rottura. Le primarie di coalizione non le vogliono gli addetti ai lavori o le “truppe cammellate” (semmai qualcuno potesse disporne), le vuole l’elettorato. Tra il 53 per cento che non votato alle regionali ci sono tanti elettori di centro sinistra che non trovano progetti ma lotte tra ceto politico. C’è il tempo di fare le cose insieme e bene e abbiamo la responsabilità di provarci.
Chiedo al PD di spostare in avanti il termine del 12 Gennaio che era stato fissato per verificare la disponibilità di altri ad un percorso unitario. Chiedo a te Giorgio e a te Peppe di non fare cadere nel vuoto l’appello a costruire insieme. Chiedo ai partiti del centro sinistra e alle liste civiche di area di avviare un dialogo sul programma e sul candidato a sindaco unitario.

Pronta giunge la risposta di Peppe Calabrese: “In qualità di segretario cittadino del Pd e da candidato a sindaco indicato dal partito e dalla direzione, accolgo in maniera positiva la lettera aperta che l’ex sindaco Tonino Solarino ha diffuso questa mattina e che ha voluto indirizzare al sottoscritto e non solo nel tentativo di trovare la quadra per la creazione di una forte coalizione progressista e moderata in vista delle amministrative di primavera a Ragusa” e poi prosegue “Voglio precisare, altresì che tutto il percorso finora avviato, compresa la data delle primarie, è stato il frutto di una consultazione attivata negli organismi preposti, organismi eletti in occasione del congresso e convocati di volta in volta per esprimere il proprio parere. E’ dunque opportuno che siano gli stessi organismi a pronunciarsi in merito. Da parte mia, accogliendo l’input proveniente dalla proposta di Solarino, posso sottolineare che stimolerò il presidente della direzione Michele Sbezzi affinché convochi la direzione nei primi giorni della prossima settimana”.
“Saluto – conclude Calabrese – positivamente questa presa di posizione. Ma, al di là della mia opinione personale, ribadisco che spetta all’organismo preposto del Pd di Ragusa assumere una decisione in merito, così come contemplato dal nostro statuto. Tutto ciò fermo restando che, così come abbiamo sottolineato più volte, per noi lo strumento principe per arrivare a una sintesi, così come indicato dallo stesso Solarino, resta quello delle primarie di coalizione”.

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