Reteiblea

Scritte inutili e dannose

maggio 11
14:23 2013

foto cattedraleNon c’è stato nemmeno il tempo di completare il  restauro della facciata della Cattedrale che ci ritroviamo con il  solito problema.L’Associazione Youpolis denuncia ancora una volta un atto vandalico ai danni della Cattedrale di San Giovanni, luogo di grande valore sotto il profilo oltre che pienamente religioso, anche culturale e soprattutto artistico. Si tratta di una cosa insignificante, rispetto alle panche deturpate diversi mesi fa con scritte riguardanti dichiarazioni amorose – fatto denunciato con un primo comunicato dell’associazione – ma è grave la questione di fondo: non sono passati nemmeno due mesi dalla riconsegna alla città della facciata della Chiesa, riqualificata e ripulita dalle precedenti scritte, che qualcuno si è nuovamente divertito graffiando e scrivendo qualcosa ai lati del portone centrale. Un perseverare di continui atteggiamenti scorretti: come ci è stato spiegato anche da Mons. Tidona, parroco della Cattedrale, nonostante i divieti si continua a giocare a pallone sul sagrato, sia durante il periodo del restauro – quando è capitato di vedere numerose pallonate urtare i ponteggi – sia adesso che si rischia di colpire i fregi appena riqualificati. Secondo i ragazzi di Youpolis, purtroppo il rispetto per i beni culturali, per la città, per il sostanziale benessere comune sembra venire a mancare un po’ troppo spesso, forse per ignoranza o forse per semplice menefreghismo.

Forse alcuni giovani non comprendono realmente la preziosità dell’architettura barocca, arte che ricoprì il secolo del 700, di cui la provincia ragusana gode (si pensi anche alle meravigliose chiese modicane, o alla deliziosissima Ragusa Ibla). Così alcuni concittadini sono soliti riporre scritte, sicuramente evitabili e poco rilevanti, su vere e proprie opere d’arte, testimonianza di una grande cultura. Un ammonimento è diretto sicuramente a tutti coloro che ancora, in un secolo come il nostro cosiddetto “moderno”, non oltrepassino queste scurrilità e non percepiscano nel profondo le vere cose importanti come il rispetto per il mondo, per la società, per il prossimo, possibile agendo anche bene già nelle piccole cose. Se si vuole un mondo migliore bisogna curare i dettagli, le sfaccettature, le sfumature; Bisogna tenere presente quegli apparentemente piccoli ma in realtà grandi valori che vengono impartiti già dalla tenera età, come l’essere educato, salutare sempre o non indicare con il dito puntato, per poi proseguire con le forme più “grandi” del rispetto. Basterebbe tenere presente costantemente nella mente delle piccole regole per mantenere una società, una città migliore. Si fa quindi un appello alla riflessione collettiva, nonché all’amministrazione che verrà, affinchè vengano presi nuovi provvedimenti per monitorare la situazione ottimizzando la vigilanza, e perché no, creando occasioni per educare alla cultura e al rispetto.

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