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Chi sarà l’ago della bilancia nel centrodestra ragusano?

Chi sarà l’ago della bilancia nel centrodestra ragusano?
dicembre 21
15:35 2017

In primavera i ragusani verranno chiamati alle urne per decidere chi dovrà amministrare la città di Ragusa nei prossimi 5 anni. Come nelle gare automobilistiche i vari competitors si stanno posizionando nei blocchi di partenza.

Il primo ad arrivare è stato Giorgio Massari, consigliere comunale, già sindaco di Ragusa, e uomo molto vicino al senatore Giovanni Battaglia. Massari, ad oggi, correrà con la sua lista civica “Ragusa Prossima”. Qualcuno, però, da tempo, dice che questa è solo una candidatura di comodo, a tempo ossia nei prossimi mesi lo stesso dovrebbe ritirarla per apparentarsi con un altro soggetto politico, ma quale? Ma parliamo solo di indiscrezioni, lui è a tutti gli effetti un candidato a sindaco, a livello temporale è il primo candidato a sindaco per il 2018.
Poi è stata la volta del Pd raagusano, che insieme al Movimento Territorio, candida Peppe Calabrese. Una candidatura nata dall’accordo stretto tra l’onorevole Dipasquale e lo stesso Calabrese, prima dell’inizio della campagna elettorale per le ultime regionali. “Tu appoggi me ed io appoggio te”, questa in estrema sintesi l’accordo tra i due ex avversari.

Qualche giorno fa è stata la volta dei 5 Stelle. Piccitto non si ricandida e al suo posto, molto probabilmente, ci sarà l’attuale vicesindaco Massimo Iannucci, persona di peso all’interno di questa amministrazione. A dire il vero, che il primo non si sarebbe candidato e che il secondo covava da tempo mire ben precise, è un po’ il segreto di pulcinella. Questa era una voce che serpeggiva nei corridoi di Palazzo dell’Aquila da qualche mese.

E così veniamo al centro destra, che pare quello più in ritardo, anche perché l’exploit nelle ultime regionali ha acceso legittimamente le speranze delle tante anime del centro destra ibleo.
A inizio dicembre è stato ufficializzato l’accordo tra il Movimento civico Insieme, facente capo a Giovanni Occhipinti, e Diventerà Bellissima, in provincia rappresentato dall’onorevole Giorgio Assenza. Un accordo che vede i consiglieri comunali Tumino, La Porta e Marino, rimanere all’interno di Insieme, mentre Lo Destro e Mirabella aderire a Diventerà Bellissima. Nessuna scissione, sia ben chiaro, anzi un accordo politico forte, che per ora ha il solo obiettivo di far veicolare il nome di Diventerà Bellissima anche nella nostra città. Durante quella conferenza stampa, Peppe Lo Destro ha definito Maurizio Tumino il loro candidato a sindaco di Ragusa. Una fuga in avanti che ha costretto l’onorevole Assenza a dichiarare: “Sarebbe auspicabile che le varie forze del centrodestra convergessero su Tumino, ma dobbiamo evitare dannose spaccature”, insomma il centro destra deve esprimere un candidato unico, se vuole vincere. Chi rimane apparentemente a guardare è Forza Italia. Di sicuro, ci saranno delle interloccuzioni con gli altri soggetti del centrodestra, ma ad oggi nulla di ciò è trapelato.

Sabato 16 dicembre è stata la volta di Sonia Migliore ad uscire allo scoperto con il suo Laboratorio politico culturale 2.0, che a furor di popolo l’ha nominata come suo candidato a sindaco. Fino a qualche settimana fa, qualcuno diceva che la Migliore fosse il candidato scelto e prescelto da Forza Italia, un fatto però tutto da dimostrare. Alla partecipatissima convention (erano circa 800 gli astanti) infatti non era presente nessun esponente di Forza Italia. Un segnale anche questo. Due giorni dopo, però, il 18 dicembre, l’onorrevole Nino Minardo (FI), pubblica sul suo profilo Fb un post: “Mi congratulo con Sonia Migliore per la convention di sabato scorso, che premia il suo lavoro in Consiglio comunale e quello del Lab 2.0. Anche io penso che sia necessario istituire un tavolo di discussione tra i partiti, Forza Italia in primis, i movimenti di centro destra e le liste civiche per definire un programma da consegnare alla valutazione dei cittadini per le prossime amministrative”. Se non è un endorsement, poco ci manca.
Nel frattempo ieri, l’onorevole regionale Orazio Ragusa (FI), mette in guardia l’intero panorama del centrodestra dichiarando: “La città di Ragusa arriva da quattro anni e mezzo di torpore. E, adesso, ha bisogno di risvegliarsi. Ma affinché ciò accada è indispensabile che i moderati e il centrodestra possano presentare una proposta unitaria, senza fughe in avanti, senza frammentazioni, che risulterebbero incomprensibili agli elettori di una realtà urbana che avverte la necessità di cambiare pagina”. Il messaggio sembra evidente: bene Tumino, bene la Migliore, ma parliamone. Stamane, invece, è la volta di Francesco Barone, già consigliere ed assessore, che con il suo Movimento Idee per Ragusa fa da eco alla nota dell’onorevole regionale: “Idee per Ragusa plaude all’intervento di Orazio Ragusa ma auspica che si parli di programmi e di proposte per la città, invece di continuare nella spasmodica guerra per il candidato. Ci piace che l’on. Ragusa valuti come prioritaria l’esigenza di far uscire il capoluogo dal torpore nel quale è stata relegata da anni di amministrazione pentastellata condita da opposizioni non certo all’altezza del compito assegnato dagli elettori, come ampiamente riconosciuto da più parti.
L’on.le Ragusa fa giustamente appello alla raccolta per tutte le forze dell’area moderata di centro destra per la costituzione di un fronte unitario che possa presentare una proposta credibile e unitaria”.

Se è vero che il centrodestra è in ritardo rispetto agli altri competitor, è altrattanto vero che non si può dire che non stiano ragionando per trovare un’intesa di massima, anche perché, non va dimenticato, molto probabilmente la Regione Siciliana cancellerà la riforma delle Province voluta da Crocetta e ciò significa una cosa sola: qualsiasi accordo il centrodestra troverà per la sindacatura di Ragusa, sarà un accordo determinato dall’intesa politica che si riuscirà a trovare per la Provincia.

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