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Ragusani nel mondo. 25 anni e non sentirli. L’associazione festeggia le “nozze” d’argento giovedì 20 aprile

Ragusani nel mondo. 25 anni e non sentirli. L’associazione festeggia le “nozze” d’argento giovedì 20 aprile
aprile 14
17:46 2017

Un quarto di secolo è una tappa importante nella vita di ogni essere umano, lo è molto di più nella vita di un organismo associativo, soprattutto se la sua attività è stata segnata sin dalla nascita da una costante crescita.

E per festeggiare il traguardo delle nozze d’argento l’Associazione ha pensato di riunire alcuni degli artisti iblei di maggior talento che in questi anni le sono stati vicini, dalla pianista Giuseppina Torre a Giovanni Cultrera, da Peppe Arezzo ai tenori Lorenzo Licitra e Enea Scala, con tanti altri ospiti di primo piano, fra cui il cabarettista Massimo Spata, che si esibiranno sul palco dell’Auditorium della Quasimodo giovedi 20 aprile, con ingresso gratuito .

L’Associazione Ragusani nel Mondo, costituita sul finire del ‘91 per iniziativa di Franco Antoci e di un gruppo di amici a lui vicino, sotto la spinta propulsiva di un interesse verso il mondo dell’emigrazione maturato attorno alla sua esperienza di Sindaco di Ragusa, è cresciuta negli anni in modo costante, fino ad affermarsi come una delle realtà di maggiore visibilità e consenso sociale nell’area iblea e non solo.

Oggi l’Associazione è un organismo maturo, che ha esteso oltre la provincia il suo raggio di azione, riconosciuta e accreditata presso le maggiori Istituzioni isolane ed in particolare presso la Regione, anche se quest’ultima negli ultimi anni sembra abbia dimenticato l’esistenza dell’altra Sicilia sparsa nel Mondo e non abbia alimentato più alcuna politica di sviluppo dei rapporti con la stessa, sottovalutandone l’importanza sotto il profilo culturale e commerciale.

L’Associazione è oggi ammirata anche presso le consorelle attive nel settore dell’emigrazione e in diverse sedi diplomatiche all’estero, soprattutto di quei luoghi che hanno ospitato le attività socio-culturali da noi promosse.

Ovviamente l’elemento trainante è stato il Premio Ragusani nel Mondo, un evento che ha contribuito al rilancio dell’immagine dell’Associazione ben oltre i ristretti confini locali. Sul Premio si possono esprimere pareri o sentimenti anche contrastanti, ma nessuno potrà sminuirne l’immenso valore di promozione che ha avuto per l’immagine del territorio in ambito mondiale. Ed è titolo di merito incontestabile aver saputo organizzare la manifestazione per ben 22 anni consecutivi, salvaguardandone sempre un elevato standard,in un’epoca in cui è venuto meno o si è ridotto il supporto del settore pubblico.

Oltre venti anni di attività culturali a beneficio degli emigrati nel cinema, nella musica , nel teatro, in convegni, di assistenza in loco ai conterranei di ritorno, con migliaia di incontri e nuove conoscenze umane; un dato comune emerge dalla valanga di emozioni e di ricordi, la gioia di aver contribuito in diversi casi ad accorciare le distanze che separano Ragusa dal resto del Mondo, ad aver scoperto che lontano dalla terra natia pulsa una comunità che, pur generalmente integrata nella nazione che l’ha ospitata, non ha mai dimenticato o reciso i legami con le proprie origini.

Australia, Sudafrica, Argentina, Venezuela, Brasile, Paraguay, Cile, Stati Uniti, Canada, Svizzera, Belgio, Francia, le Nazioni principali verso le quali l’Associazione ha ancorato la sua rete internazionale di rapporti, avviando spesso una consistente ed organica opera di censimento delle principali comunità di iblei dislocate nel pianeta.

Trascorsi 5 lustri, l’entusiasmo è lo stesso di prima, se possibile anche maggiore in ragione della percezione della simpatia che circonda e gratifica l’attività dell’Associazione, che vuole interagire con sempre maggiori rappresentanze culturali e pubbliche del territorio, creando le premesse per virtuose sinergie. Per un anniversario che si celebra, un altro si profila all’orizzonte, la 25 edizione del Premio. Ma ci sarà tempo per parlarne!

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